Nei negozi è già partita la corsa per acquistare libri, zaini e grembiuli. Il nuovo anno scolastico è alle porte. In Molise la campanella suonerà il 14 settembre, con qualche giorno di ritardo rispetto ad altre regioni italiane, che hanno deciso di aprire il 12, e in leggero anticipo rispetto a Emilia, Toscana e Lazio che invece partiranno il 15. I primi dati sul prossimo anno scolastico confermano le pessime ripercussioni dello spopolamento anche sulla popolazione scolastica. Gli iscritti quest’anno dovrebbero essere poco più di 34mila, circa 800 in meno rispetto allo scorso anno. Nella scuola molisana che ha 355 istituti e oltre duemila classi, il trend negativo non è cosa recente. Il numero degli iscritti è in calo costante da almeno 20 anni e negli ultimi dieci anni si sono persi per strada 8mila studenti. Nel 2013 infatti gli alunni erano 42.500. Quanto alle superiori le nuove iscrizioni riguardano per il 65 per cento i licei, per oltre il 26 gli istituti tecnici e per poco più dell’8 per cento quelli professionali. Sul fronte del personale c’è da registrare una criticità sulle immissioni in ruolo per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario. “I numeri – ha denunciato la Cgil – sono purtroppo nettamente inferiori alle disponibilità. Si tratta, in totale, di 59 immissioni in ruolo su 171 posti, per cui verranno stabilizzate solo 1/3 delle disponibilità”. Intanto il Molise attende di conoscere ancora chi sarà il nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Da un mese l’incarico è vacante dopo che Anna Paola Sabatini è stata nominata al vertice dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio.

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