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mercoledì, Luglio 17, 2024

Basket, A1 femminile, la Molisana Magnolia chiude il cerchio con il rientro di Zala Srot. Le sensazioni: «Non vedo l’ora di raggiungere Campobasso, mi è mancata l’energia che sanno trasmettere i tifosi rossoblù»

SportBasket, A1 femminile, la Molisana Magnolia chiude il cerchio con il rientro di Zala Srot. Le sensazioni: «Non vedo l’ora di raggiungere Campobasso, mi è mancata l’energia che sanno...

Un ritorno a casa per chiudere il cerchio a livello di organico e, soprattutto, nel settore delle lunghe. La Molisana Magnolia Campobasso va ad inserire il nono tassello nel roster della propria squadra riportando, alle pendici del Castello Monforte, l’ala slovena (ma sul parquet con formazione italiana) Zala Šrot.  La giocatrice balcanica, cresciuta nel vivaio dei #fioridacciaio ed impegnata anche con la prima squadra con tanto di convocazione in EuroCup, arriva da un’ultima stagione in A2 coi colori del Selargius.  Nel novero del team sardo,la slovena ha rappresentato uno dei fattori assoluti andando vicino alla doppia doppia di media (9,6 punti ed 8,6 rimbalzi a partita con quasi sedici di valutazione e due stoppate date). Ora così c’è il ritorno a Campobasso con i galloni di un’esperienza accresciuta ed un’estate che l’ha vista ad un passo dal giocare gli Europei in casa con la nazionale del proprio paese.

FELICE ED ENTUSIASTA Dalla sua, Šrot è particolarmente determinata nel proiettarsi sulla sua esperienza in rossoblù. «Sono felice ed entusiasta di tornare a Campobasso e di poter lavorare nuovamente con il gruppo della serie A1». CRESCITA VERTICALE In particolare, per l’ala slovena, l’esperienza a Selargius «è stata stupenda e credo mi abbia fatta crescere molto soprattutto per l’ampio minutaggio (oltre trenta minuti di media a gara) che ho avuto a disposizione. Per me è stato importante perché mi ha permesso di accrescere il mio bagaglio esperienziale e mi auguro di poter dimostrare di essere cresciuta e tanto». NOSTALGIA ROSSOBLÙ L’energia ed il coinvolgimento del pubblico, per Šrot, sono stati però quei dettagli che, per certi versi, non hanno avuto gli stessi livelli molisani a Selargius. «Non vedo l’ora di arrivare a Campobasso – riconosce la diretta interessata – e di rivederli nuovamente di persone. Mi è mancato il loro calore e la loro energie, così come mi è mancata in generale anche la città».

RASSEGNA CONTINENTALE La crescita continua di Šrot, peraltro, non è passata inosservata agli occhi del trainer greco Dikaioulakos, tricolore con Schio e commissario tecnico della nazionale slovena. «È stato superlativo potersi allenare con le migliori miei connazionali e con un allenatore in gamba. Ance se non ho potuto prendere parte agli Europei a Lubiana (è stato l’ultimo taglio, ndr) è stata e resta comunque una grandissima esperienza». TREDICI IN CAMPO Per il team campobassano, intanto, la scorsa settimana è arrivata l’ufficialità del format dell’A1 prevista a tredici squadre con le due metropoli sul parquet: la neopromossa Milano e Roma che ha acquisito il titolo sportivo di Crema ed un panorama con tre lombarde, tre venete, due emiliano-romagnole, una laziale, una campana, una siciliana ed una sarda assieme alle magnolie. DELEGAZIONE A CHIANCIANO Di quella che sarà la stagione e di altri aspetti, organizzativi e comunicativi, si discuterà più approfonditamente in un focus a Chianciano Terme con un evento di aggiornamento obbligatorio previsto dalla Lega Basket Femminile. Al pari degli altri club della massima serie, anche il team rossoblù avrà una propria delegazione presente in Toscana.

L’ESTATE DI EMMA Dopo il tredicesimo posto agli Europei under 18 di Konya che l’hanno vista protagonista nel primo match con la Lituania e in quelli finali valsi la salvezza con Portogallo e Repubblica Ceca dovendo fare i conti anche con un infortunio, per Emma Giacchetti è ora tempo di proiettarsi su di un altro europeo, sempre in Turchia, ma ad Izmir dall’11 al 19 agosto per la categoria under 16 con la giocatrice marchigiana in questo periodo in collegiale a Castel San Pietro col gruppo anche in questo caso affidato a coach Lucchesi e con sei amichevoli con Slovenia, Ungheria e Lettonia (due a testa) per prepararsi al meglio per l’appuntamento continentale.

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