Coldiretti Molise ribadisce l’urgenza di definire l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità e lo fa con una nota inviata al nuovo governatore, Francesco Roberti, evidenziando le criticità dovute “alla pesante emergenza causata dal clima dei mesi scorsi, caratterizzato da siccità prima e da forti e ripetute piogge poi”. “Una situazione – spiega il presidente regionale dell’organizzazione, Claudio Papa – che sta mettendo in ginocchio gran parte delle aziende. La nostra richiesta del riconoscimento dello stato di calamità è motivata dalle segnalazioni di danni provenienti dal mondo cerealicolo dove le prime stime parlano, a seconda dei territori, di perdite produttive di oltre il 30% per il grano, ma con punte che arrivano al 50%, tra l’altro con prezzi riconosciuti agli agricoltori in picchiata rispetto allo scorso anno”. Ma le criticità coinvolgono anche altri comparti. “Per questo – aggiunge – servono velocità e semplificazione nelle scelte da adottare, cogliendo l’occasione anche per attuare un reale snellimento delle procedure burocratiche, visti anche gli aumenti dei costi produttivi che gli agricoltori scontano ormai da troppo tempo”. “Occorre in ogni modo – conclude Coldiretti – supportare un settore centrale per l’intera economia regionale, che dopo aver serrato i ranghi nella fase pandemica e a seguito della guerra in Ucraina, rischia di essere compromesso definitivamente da una stagione drammatica a livello produttivo che deve far riflettere ancor di più sul lavoro e sulle scelte che la nuova compagine governativa regionale dovrà portare avanti nei prossimi mesi”.

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