‘Salviamo la sanità pubblica’: è l’appello alla mobilitazione che il presidente dell’Ordine dei medici di Campobasso, Giuseppe De Gregorio, lancia a sostegno degli incontri di domani 15 giugno all’ospedale Cardarelli di Campobasso e al S. Timoteo di Termoli organizzati dall’ ‘Intersindacale uniti per la sanità’. Alle manifestazioni, organizzate contemporaneamente in tutte le città italiane, parteciperanno medici, dirigenti sanitari, veterinari, associazioni dei cittadini e dei pazienti in difesa del Sistema sanitario nazionale e regionale. “Lunghe liste d’attesa, chiusure di reparti, riduzione di posti letto, organici ridotti all’osso – ha ricordato De Gregorio – sono solo alcuni dei problemi che costringono migliaia di persone a rivolgersi ai privati, mentre chi non può permetterselo è costretto a rinunciare alle cure. Quel bene fondamentale sancito dall’Art. 32 della Costituzione, che è il sistema sanitario nazionale, pubblico universale e gratuito, sta scomparendo sotto i nostri occhi. Il Pnrr – ha aggiunto – non risolverà certamente i problemi: i fondi europei non potranno essere utilizzati per sopperire alle carenze di personale, ma esclusivamente per opere strutturali che per essere operative richiederanno ulteriori costi per le esangui casse regionali. Servono invece risorse, tutele, attenzioni per chi vi lavora e per i pazienti. La salute pubblica deve essere considerata un investimento, non una spesa. Il momento è cruciale – ha concluso – e richiede la necessaria presenza della classe medica nei processi decisionali per le riforme strutturali volte a coniugare sostenibilità ed efficienza del nostro Ssn”.

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