Una riga nera sulla lista degli interventi chirurgici programmati nel mese di giugno.
E’ il nuovo passo verso il baratro dell’ospedale cittadino di Isernia, dopo che la direttrice del reparto di Anestesia del Veneziale, Paola Iuorio, ha messo in poche righe nero su bianco.
In una nota inviata all’azienda sanitaria, la responsabile del reparto ha avvisato che per la carenza di medici tutte le operazioni che non sono urgenti non verranno effettuate, nel mese di giugno
“Dopo il pensionamento di tre medici – ha scritto la dottoressa all’Asrem – non è stato effettuato alcun reintegro, anche a causa dei diversi avvisi di assunzione pubblicati dalla stessa azienda sanitaria e andati deserti. Con l’inizio dell’estate e delle relative ferie – ha aggiunto Paola Iuorio non sarà più possibile garantire, per il mese di giugno, le sedute operatorie in elezione, ma la sola attività di emergenza-urgenza”.
Alla mancanza dei medici fa il paio la carenza di infermieri. Per poter garantire un efficiente funzionamento delle camere operatorie servirebbero almeno tre dirigenti medici e altrettanti infermieri.
Uno scenario allarmante, quello del taglio dei servizi e delle prestazioni che sta lentamente azzerando il Veneziale. Prima lo stop dei ricoveri in Psichiatria. Oggi la nuova tegola sull’ospedale cittadino.
A dieci giorni dalla fine del mese, il grido d’allarme è stato lanciato. Difficile prevedere cosa accadrà nei prossimi giorni, ma i margini di manovra appaiono strettissimi e garantire il diritto alle cure nella sanità pubblica per i cittadini molisani e in questo caso della provincia di Isernia appare sempre più complicato.

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