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venerdì, Giugno 21, 2024

Regionali. Micone e Di Lucente chiedono l’apertura di un tavolo romano

AperturaRegionali. Micone e Di Lucente chiedono l'apertura di un tavolo romano

E’ una corsa a mozzafiato quella che impegna partiti e movimenti in vista delle prossime elezioni regionali di Giugno. Dopo la presa di posizione del capogruppo del M5S Andrea Greco in casa del centrosinistra, arriva adesso nel campo avversario, quello del centrodestra, un intervento di segno analogo da parte di un pezzo dell’area centrista. A parlare, o meglio a scrive i propri desiderata in una nota, sono il Presidente del Consiglio regionale, in quota UDC, Salvatore Micone, e il consigliere regionale dei Popolari per l’Italia, Andrea Di Lucente. Come Greco nel centrosinistra, anche loro tratteggiano il possibile identikit del futuro candidato alla Presidenza della Regione Molise. Dovrà essere una figura politica che sia al contempo espressione del territorio.

Il Molise – scrivono Micone e Di Lucente – marita rispetto e ascolto serio delle proprie esigenze. Occorrono quindi persone che conoscano bene la realtà locale. Dai due arriva anche la critica a quello che definiscono “lo stallo in cui versa il centrodestra”. Mancano 40 giorni alla presentazione delle liste – proseguono i due esponenti politici – e per accelerare una decisione ormai non più procrastinabile Micone e Di Lucente chiedono ai partiti nazionali di convocare con urgenza un tavolo al quale possano partecipare “una rappresentanza dei consiglieri regionali e di Sindaci, , i due presidenti della Provincie e i Parlamentari molisani”. Un tavolo – concludono i due – che possa condurci all’individuazione di un candidato Presidente che sia il risultato della sintesi tra le diverse proposte emerse all’interno del Molise e della sua politica”.

Le opzioni nel campo del centrodestra – va detto – contemplano sfumature diverse. La presa di posizione del coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Lotito, è stata chiara e contempla uno spettro di possibilità sia politiche sia aperte ad altri settori della società civile. Occorre ragionare prima sul programma e poi individuare il candidato che faccia sintesi – ha detto Lotito invitando tutti a mettere da parte rivendicazioni di ordine personale.

Sia nel centrodestra che nel centrosinistra – quindi – tavoli con più opzioni che però al momento più che banchi di discussione e sintesi ricordano certe pitture fiamminghe del XVI e XVII dove la confusione, sopra e sotto il desco, la fa da padrone.

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