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venerdì, Giugno 14, 2024

Di Lucente: “Al centrodestra serve un elettroshock”. Perso il contatto con i cittadini

AttualitàDi Lucente: "Al centrodestra serve un elettroshock". Perso il contatto con i cittadini

Io non ci sto! L’affermazione, lapidaria e perentoria, di Andrea Di Lucente, ricorda il precedente illustre di Oscar Luigi Scalfaro. L’allora Capo dello Stato parlò a reti unificate il 3 novembre 1993 per difendersi da accuse che gettavano un’ombra fosca sul suo operato precedente come Ministro dell’Interno, Andrea Di Lucente invece ha parlato da poche ore e il suo sfogo è indirizzato alla coalizione di centrodestra paralizzata, ossificata e immobile davanti a quella che l’esponente politico giudica una scollatura tra le reali esigenze dei cittadini e l’azione politica.

Al centrodestra – scrive in una nota – servirebbe un elettroshock. Stiamo mostrando il volto peggiore – prosegue – e questo i cittadini non lo meritano, come non meritano scelte imposte dall’alto. A queste condizioni non ci sto! Sbotta quindi il consigliere regionale dei Popolari per l’Italia, la formazione capeggiata dall’ex assessore Vincenzo Niro.

Sotto accusa i partiti e la loro incapacità di fare sintesi su una linea comune, mostrando litigiosità e corsa alle poltrone. Questo – rincara la dose Di Lucente – ha scavato un solco sempre più profondo verso i cittadini. Per recuperare la fiducia persa occorrono coraggio e umiltà affinché si possa evitare che i cittadini compiano scelte di rottura. Questa la conclusione.

Dopo quella di Aldo Patriciello che ha preso le distanze dal tavolo del centrodestra, arriva un’altra voce che denuncia le lentezze e i minuetti in corso. Nel caso dell’europarlamentare siamo dinanzi ad una scelta zen, contemplativa, di chi guarda e aspetta. Per Di Lucente occorre invece una vera e propria scossa. Un elettroshock, come dice lui, come nel film capolavoro di Milos Forman, Qualcuno volò sul nido del cuculo.

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