Spenti i riflettori sull’incontro tra Donato Toma e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, si accendono adesso i fari sulle mosse che i protagonisti di questa vicenda, il Commissario che ha congelato le proprie dimissioni e il Tavolo tecnico interministeriale, faranno nei prossimi giorni. Il segnale di una svolta concreta Toma lo attende nel giro delle prossime 48 ore ed è rappresentato da un parere positivo del Tavolo tecnico sulla vicenda 118. Alla richiesta commissariale di 300mila euro per l’integrazione contrattuale del servizio di primissima emergenza, il Tavolo tecnico aveva risposto picche. Un NO secco ad una spesa irrisoria ma necessaria, ha denunciato Toma nel corso della conferenza stampa indetta per annunciare le proprie dimissioni. E’ questo l’abbrivio che potrebbe mettere in moto la fase di revisione strutturale della Sanità molisana, una palingenesi auspicata da più parti, da Toma ma anche nei mesi scorsi dalla delegazione parlamentare e che non ha ancora visto atti concreti. Quello del 118, per Toma, è un segnale utile a misurare l’effettiva volontà del Governo di mettere mano al dossier sanità Molise. I temi cardini di una riforma saranno l’azzeramento del debito sanitario maturato, l’aumento della dotazione finanziaria strutturale per il Molise , la chiusura del Tavolo tecnico e la fine del commissariamento. Fatti che se ci fosse la volontà politica di Governo e Parlamento, potrebbero concretizzarsi e chiudere la partita in corso prima delle elezioni regionali di fine giugno. Un risultato che Toma potrebbe legittimamente spendere in vista di un suo secondo mandato. La chiusura del contenzioso romano sarebbe anche un buon viatico per altre questioni aperte, prima tra tutte quella del budget a disposizione per le strutture private accreditate. Aumentare la dotazione finanziaria strutturale significherebbe infatti avere più risorse da poter utilizzare anche per innalzare i tetti di spesa.

Domani è un altro giorno, verrebbe da dire come nel finale di Via col Vento, il rischio invece è che per la Sanità molisana domani possa essere un giorno come un altro. La vicenda 118 ce lo dirà a stretto giro. E’ questo l’atteso segnale di inversione di rotta che potrebbe maturare nelle prossime ore.

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