Dopo circa dieci anni di stop a causa di problemi amministrativi, il percorso per l’approvazione del Piano del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, ha ripreso il suo iter. Nel 2010 il Parco adottò il piano previsto dalla legge quadro sulle aree protette ma si bloccò dopo poco tempo. Solo nel 2020 le Regioni che ne fanno parte, in seguito all’accordo promosso dall’Abruzzo, regione capofila, hanno consentito di riprendere il percorso che era stato interrotto. Ed infatti, nell’agosto del 2022 il Piano è stato pubblicato per consentire a Comuni, Regioni, associazioni e cittadini, di presentare eventuali osservazioni. Nel giro di poco tempo sono arrivate 54 osservazioni, destinate alla Commissione interna al Parco che ha redatto una apposita relazione, trasmessa al Consiglio direttivo che nei giorni scorsi , con apposita delibera, ha preso atto del lavoro svolto dalla stessa Commissione. A questo punto il Piano sarà trasmerro alle Regioni interessate per l’approvazione definitiva che tuttavia dovrà ottenere anche il via libera dei Comuni che ne fanno parte. Solo allora partirà l’iter per l’approvazione del regolamento. “Il Piano per il Parco è uno strumento indispensabile per la gestione di un’area protetta che da 100 anni si occupa di proteggere la biodiversità e di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio”, ha spiegato il presidente, Giovanni Cannata che ora auspica che da parte delle Regioni interessate venga posta la giusta attenzione alla conclusione di un processo amministrativo “che – ha concluso – rappresenta una tappa qualificante, e non più rinviabile, per la migliore gestione di un territorio unico, patrimonio di tutti”.

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