Ancora due settimane, poi gli operatori del 118 lasceranno spente le ambulanze, in attesa che il braccio di ferro avviato con la Regione già sul finire dello scorso anno, trovi un epilogo.
La trattativa sembrava destinata a una soluzione che accontentava entrambe le parti. In linea, aveva spiegato Toma, con quelle che sono le condizioni applicate anche da altre regioni.
Oltre al rapporto con l’Ente, i titolari delle associazioni che fino ad oggi hanno assicurato i soccorsi sul territorio, chiedono però anche garanzie per i volontari. Il personale, cioè, che presta servizio nelle varie squadre. Tradotto in soldi, poco più di mezzo milione l’anno per inquadrare gli operatori. Un punto sul quale la trattativa si è arenata.
La Regione è andata avanti per la sua strada, puntando sul bando messo a punto dall’Asrem.
L’avviso apre anche ad associazioni di fuori regione. Un aspetto questo contestato da chi in Molise lavora da anni su ambulanze e negli ambulatori. Proprio oggi scadono i termini per aderire al bando proposto dall’Asrem e il rischio che arrivino offerte migliorative da fuori regione è più che concreto.
Secondo indiscrezioni sarebbero della vicina Campania quelle che potrebbero prendere il posto alle associazioni locali. Le varie Croce Verde, Croce Azzurra, Misericordia e così via potrebbero essere spiazzate da offerte migliori e la regione Molise trovare un accordo favorevole con quelle campane.
Da un lato la convenienza di una spesa inferiore, ma dall’altro l’aspetto di sicuro negativo per la perdita di decine di posti di lavoro e anche di esperienza e capacità lavorative accumulate in anni di esperienza. Mezzo milioni di euro di differenza. La sopravvivenza dei posti di lavoro degli operatori del 118 vale meno dell’indennità di carica pagata per una legislatura a un solo consigliere regionale. Un solo consigliere contro decine di soccorritori. Nei prossimi giorni si saprà se al bando proposto dall’Asrem sono arrivate manifestazione di interesse. Da questo aspetto dipende il servizio di soccorso sul territorio e il destino di decine di lavoratori.

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