Con una serata evento alla quale hanno partecipato anche diversi artisti e i rappresentanti delle istituzioni locali, il teatro del Loto di Ferrazzano ha presentato la sua quindicesima stagione teatrale che si apre la prossima settimana per concludersi poi a fine maggio con 11 spettacoli che andranno in scena sul palcoscenico del Loto, ma anche su quello del teatro Fulvio di Guglionesi.

Si parte con “Figli di Abramo” di Svein Tindberg con la regia di Stefano Sabelli (dal 9 all’11 febbraio) e si prosegue con “Nerds” di Bruno Fornasari (19 e 20 febbraio) con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Riccardo Buffonini e Umberto Terruso. Il cartelllone prosegue poi con “5 Anni The last five years” di Jason Robert Brown (il 5 e 6 marzo) con Elena Talenti e Roberto Rossetti, “Il resto della settimana” di Maurizio De Giovanni, con Peppe Servillo (dal 18 al 20 marzo), “Destinazione non umana”, scritto e diretto da Valentina Esposito (1,2 e 3 aprile), “Decamerock” di e con Massimo Cotto insieme a Chiara Buratti e Mauro Ermanno Giovanardi (dal 15 al 17 aprile), “La vita davanti a se” con Silvio Orlando, il 23 aprile a Guglionesi. Sempre a Guglionesi il 25 aprile “Ua Uà – Spedino Canta Cirese” con Giuseppe Spedino Moffa. Dal 6 all’8 maggio Domenico Iannacone sarà protagonista di “Che ci faccio qui In scena”. La settimana successiva, dal 14 al 21 maggio, Raffaello Tullo in “Contrattempi moderni”. Infine il 27 e il 28 maggio in scena Tommaso Ragno con “Una relazione per un’accademia” di Franz Kafka.

“In 15 anni di vita abbiamo messo in scena più di 600 spettacoli – ha detto il direttore artistico del Loto Stefano Sabelli – e abbiamo ospitato oltre 3mila artisti. Tante storie che ci hanno portato e regalato le altrettante migliaia di donne e uomini, di ogni età, del nostro pubblico. Un pubblico che da tre lustri ci raggiunge a Ferrazzano da tutto il Molise e che, con grande affetto e stima, ci segue ormai anche da ogni angolo d’Italia e del Mondo. Perché in tanti amano e seguono le programmazioni, le produzioni e le attività del ‘più Bel Piccolo Teatro d’Italia’, creato in un luogo unico, sul punto più alto di Ferrazzano, da dove il Loto si affaccia su un orizzonte infinito”.

 

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