Sanità in Molise. Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale della Lega a Campobasso, Alberto Tramontano.

 

“Ciò che sta accadendo in Molise in merito alla organizzazione del sistema sanitario merita attenzione e merita decisioni consequenziali.
È assurdo che di fronte all’ultima decisione del Commissario/Presidente Toma il Consiglio regionale del Molise, ad eccezione di Michele Iorio, non alzi la propria voce, non si metta dalla parte dei cittadini molisani e non sfiduci il Presidente della Regione.
Il Gemelli Molise non potrà più prescrivere le terapie radioterapiche, ma dovrà erogare le prestazioni sulla base delle indicazioni del Cardarelli.
Così i malati oncologici, che già sopportano sulla propria pelle una disorganizzazione allucinante, dovranno avere altre inutili incombenze che complicheranno inutilmente la loro vita già segnata dalla malattia.
Accanto a questo aspetto, è stato paventato il rischio che il Gemelli debba tagliare gli stipendi al proprio personale perché la Regione Molise non sarebbe in grado di pagare le fatture di settembre ed ottobre.
Una delle strutture di eccellenza della nostra terra messa all’angolo a causa di disegni misteriosi.
Ma ci rendiamo conto di cosa sta accadendo?
Ci rendiamo conto del silenzio assordante di tanti politici, di tutti gli schieramenti, che tra qualche mese saranno pronti a chiedere voti ai molisani ai quali, sostanzialmente, è negato il diritto alle cure e alla salute?
Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo rassegnarci a questo stato di cose.
Manifesto la mia piena e sincera solidarietà ai molisani, in particolare ai malati oncologici molisani e ai dipendenti del Gemelli Molise, che stanno subendo, ingiustamente, gli effetti di decisioni politico-amministrative dannose ed ingiustificabili.
I Consiglieri regionali sfiducino il Presidente Toma.
Il Consiglio dei ministri sollevi Toma dall’incarico di Commissario alla sanità.
Soltanto così la nostra terra, i molisani e i malati potranno ancora avere una speranza per il futuro”.

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