Si apre col torcicollo il primo consiglio regionale del 2023 con lo sguardo che si gira all’anno appena concluso. La Corte dei Conti impugnerà davanti alla Corte Costituzionale il rendiconto di bilancio 2022 della Regione Molise. Il documento, approvato nella fase concitata che ha caratterizzato il periodo tra Natale e Capodanno, segue la stessa sorte dell’analogo atto relativo al 2021 per il quale la Corte dei Conti si era già mossa nella stessa direzione. A dare la notizia della nuova iniziativa della magistratura contabile, è stato in aula lo stesso Presidente Toma che ha preannunciato l’opposizione e la costituzione in giudizio della Regione Molise. Prosegue quindi il braccio di ferro sui conti regionali che ha avuto il suo picco nel corso del giudizio di parifica sui documenti contabili regionali che per la prima volta dalla sua introduzione non è stato conferito, seppur con riserva come in passato, ma è stato sospeso proprio in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale. Nel corso del Consiglio il Presidente Toma ha anche risposto alle questioni poste dall’aula sulla prospettiva di dilazione trentennale del disavanzo regionale, una posta da circa 500 milioni di euro che al momento ha forma di emendamento al decreto milleproroghe.

A margini dei lavori d’aula è arrivata dal M5S la richiesta di un Consiglio regionale monotematico sul tema trasporti. Nello specifico sullo stato di avanzamento della gara europea per l’affidamento del servizio di trasporto locale e sull’esercizio dei poteri sostitutivi della Regione sul fronte dei pagamenti dovuti ai lavoratori del trasporto. Entrambe le questioni sono state oggetto nelle settimane e nei mesi scorsi del proficuo lavoro dell’assessore al ramo, Quintino Pallante, la cui attività è stata oggetto di apprezzamento unanime da parte dei sindacati.

Potrebbe interessanti anche:

Offriva servizi streaming a prezzi stracciati, a processo 37enne iserinino

Offriva in maniera fraudolenta servizi di streaming a prezzi stracciati. Sarebbe questa l’…