Dimensionamento scolastico, botta e risposta tra il commissario e il primo cittadino di Trivento: sindaco Corallo hai preso un abbaglio. Il commissario straordinario Mario La Guardia così replica al sindaco Corallo in merito all’articolo sul dimensionamento scolastico, collegato al trasferimento della scuola elementare “Emanuele Ciafardini”. “Il commissario straordinario non diceva il contrario, diceva tutt’altra cosa e il signor Sindaco non ha inteso le differenze, prendendo letteralmente un abbaglio. Probabilmente lo sforzo profuso per coordinare il trasferimento degli uffici comunali presso la Scuola Elementare “Emanuele Ciafardini” ha portato il signor Sindaco a non cogliere l’enorme differenza che esiste tra la modifica del dimensionamento scolastico regionale e l’accreditamento di un Ente di formazione professionale, che segue un iter completamente diverso e distinto (le Scuole Superiori, i cui edifici vengono gestiti dalla Provincia e la formazione professionale regionale di competenza del relativo Assessorato all’Istruzione). Nelle dichiarazioni rilasciate al “Il Giornale del Molise” appare evidente che il signor Sindaco, prova invano a mascherare le sue responsabilità per il mancato avvio della procedura di accreditamento dell’Istituto Scolastico, quale Ente di formazione professionale regionale e, con un tentativo peraltro maldestro, cerca di scaricarle sul Commissario straordinario. Maldestro perché, innanzi tutto è evidente che l’Istituto Scolastico ha avuto un’intuizione geniale nel volersi accreditare come Ente di formazione professionale, cosa del tutto diversa dal richiedere invece l’attivazione di nuovi indirizzi scolastici, e in secondo luogo, con tali dichiarazioni, l’Amministrazione comunale evidenzierebbe l’assoluta inadeguatezza ad affrontare la questione “accreditamento”. Infatti, le dichiarazioni del signor Sindaco sono fuorvianti e prive di fondamento, non senza una punta di fastidio e astio nei confronti del Commissario straordinario, facendolo assurgere a capro espiatorio, perché reo di aver, nel solo ed esclusivo interesse della Scuola e soprattutto degli alunni, palesato gli enormi svantaggi derivanti dall’accorpamento della Scuola Elementare con la Scuola Media. Sarebbe, invece, auspicabile – chiude il commissario Mario La guardia – anziché cercare capri espiatori, concentrare gli sforzi per lavorare all’unisono, al fine di perseguire obiettivi giusti e adeguati per la Scuola triventina, affinché possa accrescere la sua offerta formativa e porsi nuovamente come punto di riferimento del territorio così come lo è stato in passato, ridando lustro alla città di Trivento”.

 

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