Suo figlio è deceduto all’improvviso qualche anno fa e lui, tempo dopo, sistemando la camera da letto del giovane, ha trovato una busta contenente dei risparmi in contanti: 5 milioni delle vecchie lire. A quel punto ha provato a cambiarli in euro e lì l’amara scoperta: quei soldi non hanno più valore. La delusione di questo padre campobassano, che ha raccontato a Telemolise la disavventura che sta vivendo, e quella comune a tante persone in Italia. Sono moltissimi coloro che hanno ritrovato dentro casa somme, anche importanti, di vecchie lire che ora sono carta straccia nonostante si tratti di soldi onestamente guadagnati.Può capitare a chiunque di aprire un cassetto e ritrovare alcune banconote in lire, non più in circolazione da ormai più di 20 anni. Quando l’importo è ingente molti si domandano: si possono ancora cambiare le lire in euro? Della questione negli anni si sono occupate a più riprese la Corte Costituzionale e la Cassazione e la risposta è: no. Questo perché c’è una norma che ha fatto scadere nel 2012 i termini utili per chiedere il cambio. La Banca d’Italia e tutti gli istituti di credito privati applicano la legge e si rifiutano di accettare il cambio. Così c’è chi ha agito in giudizio contro la propria banca o contro lo Stato, ma soluzioni positive finora non sono mai arrivate.  Ora però da tante persone che hanno in comune questo problema da risolvere, e tra di loro il pensionato campobassano che ci ha segnalato la sua vicenda, arrivano appelli affinché le istituzioni si facciano carico del problema e si lavori ad una soluzione.

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