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giovedì, Febbraio 12, 2026

Demanio Rio Vivo e case ritenute “abusive”: la Cassazione “ribalta” le altre sentenze. Spiragli per migliaia di residenti

AttualitàDemanio Rio Vivo e case ritenute "abusive": la Cassazione "ribalta" le altre sentenze. Spiragli per migliaia di residenti

La Corte di Cassazione ha cambiato le carte in tavola: in sostanza quelle case di Rio Vivo a Termoli che diverse sentenze hanno ritenuto abusive per la Corte Suprema non lo sono. Se lo Stato ha sempre rivendicato in sede giudiziaria la linea demaniale definita nel 1912 per i giudici della Cassazione va tenuto, invece, conto di quella aggiornata del catasto del 1939. Accolto dunque il ricorso del comune di Termoli contro i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Finanze e l’agenzia del Demanio: annullata la sentenza della Corte d’Appello di luglio del 2021 e rinviato tutto a un nuovo Appello con un nuovo collegio che si dovrà uniformare – dicono i giudici della corte Suprema – al principio di diritto secondo il quale la fascia demaniale marittima compresa nel territorio dei comuni di Campomarino, Termoli e San Salvo è delimitata, con effetti retroattivi, secondo la linea definita sulla base del catasto del 1939.

I terreni che vanno dal torrente e dalla spiaggia di Rio Vivo fino a Punta di Pizzo finora sono stati considerati proprietà dello Stato. Tanti di quei residenti che hanno ereditato da genitori o nonni le case costruite su quella fascia a ridosso del mare hanno ricevuto negli anni anche ordinanze di sequestro o di sanzioni. Il Comune, assistito dagli avvocati Giovanni Di Giandomenico ed Ettore Alessio Giacobone, si è quindi appellato alla Cassazione impugnando la sentenza della Corte di Appello di Campobasso che aveva confermato quanto già disposto dal Tribunale del capoluogo, ovvero che quella ampia zona costiera è di proprietà dello Stato.

Non è così invece per la Corte Suprema, che ha tenuto conto sia del catasto aggiornato al 1939, che di fatto supera le prescrizioni della linea demaniale del 1912, sia del decreto legislativo datato 2004 convertito poi in legge.
Migliaia di residenti di Rio Vivo vedono ora uno spiraglio. Una vicenda di decenni, piena di tensioni. Se ne è occupata anche la politica Laura Venittelli, da parlamentare presentò anche un emendamento finalizzato a ottenere una nuova linea di demarcazione. Questa decisione dei giudici di Roma fa vedere la soluzione del caso sempre più vicina, in linea con la sentenza ottenuta da un residente di RioVivo solo poche ore prima.

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