Era tutto pronto per i funerali, che si sarebbero dovuti svolgere lunedì 2 novembre.
Ma all’improvviso in via Vittorio Emanuele II, a Castelpizzuto, davanti a casa di Mauro Napoletano, trovato senza vita nel suo appartamento il 31 dicembre scorso, sono arrivate le gazzelle dei Carabinieri. Dalle auto sono scesi gli uomini del nucleo investigativo, coordinati dal maggiore Christian Triggiani, e sono entrati in casa con le tute bianche.
In molti sono rimasti stupiti per una vicenda che sembrava conclusa come una morte naturale e invece ora assume i contorni del giallo.
Secondo i suoi familiari, Mauro Napoletano, 48 anni, non sarebbe morto per un malore, come invece si vociferava in paese. L’esposto arrivato in caserma ha indotto il procuratore di Isernia, Carlo Fucci, a bloccare il funerale e a disporre il sequestro del corpo, in attesa di decidere se far effettuare oppure no l’autopsia
Intanto c’è sconforto in paese. A trovarlo, esanime, erano stati i cugini che, non sentendolo da diverse ore, hanno bussato invano alla sua porta.
La famiglia dell’uomo, ormai trapiantata a Toronto, in Canada, è giunta in paese per capire cosa sia realmente accaduto nel giorno di San Silvestro.

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