E’ un vero e proprio effetto domino quello che sta investendo la sanità privata molisana. Dopo le prese di posizione di Neuromed e Gemelli Molise arrivano segnali di allarme dalle altre strutture private accreditate. A rischio chiusura, la Casa di Cura “Villa Maria” di Campobasso. E’ stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno, una presa di posizione inattesa quella dell’Asrem – dice l’Ing. Nicola Baranello, consulente della struttura – con la quale l’azienda sanitaria ha comunicato che non accetterà e contabilizzerà le prestazioni erogate dalla struttura nell’ultimo bimestre dell’anno in corso. Una presa di posizione che non solo mette a rischio la vita della struttura, il futuro dei dipendenti ma, soprattutto, il destino dei pazienti. Blocco dei ricoveri e dimissioni, queste le prime conseguenze.

Ad aggravare ulteriormente un quadro già complesso, è la retroattività della nota Asrem con la quale si è disposto a dicembre anche il blocco dei pagamenti per il mese di novembre. Un fatto inspiegabile – dice Baranello – soprattutto perché parte delle prestazioni erogate a novembre rientrano nel budget assegnato.

Sul fronte l’avorativo, la struttura ha già incontrato i sindacati per avviare la procedura di cassa integrazione dei lavoratori.

Nelle prossime ore riunione urgente dell’Aiop, l’associazione che riunisce la sanità privata. Intanto da Villa Maria è partita la richiesta di un tavolo tra i rappresentanti della struttura e il Commissario Toma.

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