Hanno interessato anche il Molise i controlli dei carabinieri Nas, disposti d’intesa con il ministero della Salute, presso strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private che, per sopperire alla carenza di personale e garantire l’erogazione minima dei servizi di cura ed assistenza, ricorrono sempre più spesso a contratti di appalto per avvalersi di personale fornito da società esterne, solitamente riconducibili a cooperative. Il Nas di Campobasso ha controllato complessivamente 50 strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private, 16 cooperative fornitrici di servizi sanitari, 161 medici, 193 infermieri, 253 operatori socio sanitari. Sono state contestate 29 irregolarità di carattere amministrativo e in particolare 9 violazioni alla legge regionale riguardante l’accreditamento delle strutture e le carenze organizzative e strutturali. Sono stati deferiti i due titolari di una società cooperativa per aver fornito servizi sanitari diversi da quelli appaltati dall’Asrem nei reparti di pediatria degli ospedali molisani. 20 violazioni invece hanno rigaurdato l’impiego di medici in turni continuativi di oltre 24 ore, senza la concessione di alcun periodo di riposo, previsto dopo 12 ore di servizio anche da capitolato di appalto. Gli oltre 100 turni lavorativi con orari notevolmente in esubero sono stati effettuati sia da medici forniti dalla cooperativa, sia da quelli appartenenti all’Azienda Sanitaria, motivo per cui si è proceduto a segnalare alla competente autorità amministrativa anche il direttore generale dell’Asrem Florenzano.

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