A rischio il futuro del Molise e i livelli essenziali di prestazioni in settori vitali come sanità, trasporti, sociale, scuola, infrastrutture. A lanciare l’allarme attraverso una nota a sua firma, è la capogruppo in Regione del PD, Micaela Fanelli, che ha fatto appello alla delegazione parlamentare molisana e al presidente della Regione, Toma, affinché si oppongano al progetto di autonomia differenziata predisposto dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, il leghista Roberto Calderoli.

Un colpo di grazia per il Molise e il Mezzogiorno d’Italia, rincara la dose Fanelli, richiamando a sostegno della sua azione una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2019 con la quale l’intera assemblea si esprimeva in senso contrario proprio verso l’autonomia differenziata, ovvero verso un sistema che premia le regioni più ricche e marginalizza quelle in difficoltà. Serve invece una perequazione solidale – questa la tesi di Fanelli – che sostenga le regioni con maggiori difficoltà.

E’ necessaria, secondo la consigliera regionale, una levata di scudi da parte della delegazione parlamentare e del presidente Toma, impegnato proprio in questi giorni al Festival delle Regioni a Milano. Toma – dice Fanelli – difenda le ragioni del Molise e non disattenda per l’ennesima volta le promesse fatte ai molisani.

Quella di Calderoli, conclude la capogruppo PD, è una forma di autonomia differenziata di stampo secessionista introdotta con un blitz nella legge di bilancio. Per garantire i livelli essenziali di prestazioni occorrono tra gli 80 e i 100 miliardi per tutto il Paese, mentre la Legge di Bilancio in itinere in Parlamento ne prevede solo 35.

Potrebbe interessanti anche:

Borsa internazionale del turismo 2023. Il Molise in vetrina a Milano

Appuntamento per il Molise alla Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo che si …