Per almeno due settimane il Pronto Soccorso del Veneziale di Isernia rimarrà senza il suo primario Lucio Pastore. Una presa di posizione forte quella del medico, che ha deciso volontariamente di allontanarsi dall’ospedale. Dietro la scelta, motivazioni già note legate alla carenza di personale e a turni sfiancanti. “Mi devo allontanare perché, dopo gli ultimi due giorni in cui sono stato costretto a fare turni da 12 ore, non me la sento più – ha commentato – Non voglio fare la fine del primario che ha avuto un infarto per il troppo lavoro, devo tutelare la mia salute. Ho fatto certificare il mio stato di stress e mi allontano per un periodo”.

“Siamo alla frutta – ha detto Pastore – Con poca forza lavoro non riusciamo a garantire in modo decente i servizi, se non con centinaia di ore di prestazioni aggiuntive. Una situazione ingestibile, presenterò tutta la documentazione ai Carabinieri del NAS”.

Se Atene piange, Sparta non ride. Sanità pubblica molisana in difficoltà, ma problemi anche per Gemelli e Neuromed. Secondo il primario, il rischio del blocco dei pagamenti della Regione relativi alle prestazioni di novembre e dicembre delle due strutture private sarebbe da attribuire a un gioco politico sulle future candidature alle elezioni regionali.

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