Trasferimento degli uffici comunali di Trivento, l’opposizione rincara la dose. Pavone: i vantaggi in termini di utenze e gas non sono dimostrati. “Finalmente il sindaco, con un suo comunicato stampa, risponde al nostro comunicato di qualche giorno fa nel quale dimostriamo che lo spostamento delle sedi comunali non porta ad un risparmio per le casse comunali – scrive il capogruppo di “Futuro Trivento”, Luigi Pavone – ma ha il solo effetto di sferrare un duro colpo alla scuola e al centro storico. Il sindaco dice che “da un riscontro effettuato dal responsabile del settore finanziario del comune di Trivento è emerso un quadro inequivocabile sull’aumento delle utenze elettriche” in risposta a “qualcuno che metteva in dubbio l’economicità del trasloco degli uffici comunali”. In effetti non possiamo che confermare i dati presentati dal sindaco, in quanto sono gli stessi dati che abbiamo analizzato noi, dati che abbiamo chiesto il 4 ottobre ed ottenuto il 9 novembre, a testimonianza che uno studio serio per verificare che si ottenesse un risparmio non era stato fatto, quindi, in un certo senso, abbiamo fatto anche un favore al sindaco che li ha potuti ottenere subito, visto che erano stati preparati in seguito alla nostra richiesta. Questo a dimostrazione del fatto che la decisione di spostare le sedi comunali è stata presa senza fare uno studio ex ante, come sarebbe giusto fare, ma ex post. E’ strano poi che il sindaco, che ricordiamo è anche assessore al bilancio, non era al corrente di questi dati e li ha dovuti chiedere al responsabile del settore finanziario, ma d’altronde questo non ci stupisce perché da quando si è insediata questa amministrazione è sempre stato il responsabile del settore finanziario a relazionare in consiglio per aspetti legati al bilancio e alle finanze del comune e mai il sindaco, nella sua duplice veste di sindaco e assessore al bilancio. Passiamo ai dati presentati dal sindaco. Innanzitutto, nel suo comunicato il sindaco prende un abbaglio, in quanto a titolo di esempio cita la scuola elementare che non sarà chiusa in quanto vi verranno trasferiti gli uffici comunali. Per dimostrare l’economicità dello spostamento si sarebbe dovuto soffermare solo sulle tre sedi comunali, ossia quelle di Via Torretta, di Piazza Cattedrale e di Colle S. Giovanni. Dai dati, come già detto da noi, emerge come la spesa totale per la corrente elettrica per l’anno 2021 nel triennio Luglio – Settembre è pari a 985.35 Euro, mentre nello stesso triennio 2022 è pari a 3335.07 Euro. Pertanto, pur apprezzando la buona volontà e la tenacia del primo cittadino, rimane evidente il fatto che a fronte di un risparmio di 3335 Euro, per lo spostamento abbiamo speso (finora) 20000 euro ed altri 10 sono stati impegnati in bilancio. A questi si aggiungono altri 5000 euro che sono stati destinati agli interventi di adeguamento per la scuola elementare (delibera di giunta n 182 del 24-10-22), per un totale di spesa preventivata (finora) di 35000 Euro. Non si capisce, poi, perché il sindaco pubblica anche i dati della pubblica illuminazione, sui quali lo spostamento non influisce. Qui, probabilmente, deve porsi lui qualche domanda, perché sono stati fatti diversi interventi di efficientamento energetico sulla pubblica illuminazione, ma a questo punto bisogna chiedersi se sono stati efficaci. Poi, c’è da considerare che c’è stato un aumento dei punti luminosi nell’intero territorio comunale, dovuti all’installazione di nuovi impianti di illuminazione, per i quali, tra le altre cose, abbiamo acceso un mutuo di 90.000 Euro. Infine, anche il responsabile del settore finanziario conferma che lo stato ha previsto una serie di decreti ed un fondo di riparto per gli enti locali a copertura dei maggiori oneri connessi all’aumento delle spese per le utenze, come avevamo già anticipato noi, come a confermare che questi aumenti saranno in qualche modo tamponati da sovvenzioni statali. Infine, nel comunicato stampa finalmente il sindaco elenca le motivazioni alla base dello spostamento, dicendo che “avremo vantaggi in termini di utenze elettriche e gas, per i servizi resi ai cittadini e per l’organizzazione dei dipendenti”. Posto che i vantaggi in termini di utenze e gas non sono dimostrati, continuano a mancare le risposte alle domande che abbiamo posto nel nostro precedente intervento, ossia: È valsa la pena privare l’istituto scolastico della possibilità di diventare ente di formazione professionale, rinunciando all’indotto economico e all’aumentata visibilità dell’istituto scolastico che questo poteva generare? Come verranno utilizzate le sedi comunali, soprattutto quella di Via Torretta che è stata ristrutturata di recente? Consigliamo – chiude Pavone – pertanto, al sindaco di leggere attentamente i nostri comunicati e anche le note dei propri responsabili di settore prima di esporsi pubblicamente, perché si rischia di fare delle magre figure, che non giovano alla sua amministrazione, e, ci viene da dire, anche ai cittadini di Trivento”.

 

 

 

 

Potrebbe interessanti anche:

Offriva servizi streaming a prezzi stracciati, a processo 37enne iserinino

Offriva in maniera fraudolenta servizi di streaming a prezzi stracciati. Sarebbe questa l’…