Isernia è la città meno digitale d’Italia. È il dato che emerge dalla classifica iCity Rank, la ricerca della società FPA sui livelli di digitalizzazione nei 108 Comuni capoluogo italiani.

Il rapporto presentato nella conferenza online del Forum Pubbliche Amministrazioni tiene conto di diversi indici tra i quali l’accesso ai servizi online, alle app messe a disposizione dai municipi, la presenza di WIFI pubblico tra le strade e la facilità di ricerca dati su internet. Quasi tutti del Nord i Comuni che figurano in testa alla classifica, buono il risultato dell’altro capoluogo molisano. Campobasso è, infatti, l’unico centro del Mezzogiorno presente tra le prime dieci città nella graduatoria sull’utilizzo di piattaforme abilitanti, ovvero quegli spazi digitali che consentono di accedere a strumenti di pubblica utilità. Il Comune è anche tra i primi 5 per i pagamenti elettronici effettuati attraverso PagoPA. Sebbene non ci siano divari abissali tra le posizioni agli estremi della classifica, è certo che si debba fare di più facilitare l’accesso ai servizi digitali, soprattuto a Isernia. E’ la sfida lanciata lanciata dall’amministratore delegato di Digital360 Raffaello Balocco.

“L’anno passato è stato importante per la crescita digitale, ma il 2023 dovrà esserlo ancora di più attraverso lo stimolo del PNRR. – ha detto – Sarà importante la coordinazione tra enti pubblici e imprese, il ruolo delle città più digitalizzate come traino per le altre” ha aggiunto Balocco. Ora spetta alle Amministrazioni cavalcare l’onda del digitale, per migliorare la qualità dei servizi e per efficientare la burocrazia.

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