Donne uccise, picchiate, maltrattate, psicologicamente vessate. Sono troppe e sempre di più. Ma è solo la punta dell’iceberg. Le forze dell’ordine invitano a denunciare ogni forma di violenza di genere. I codici rossi sono aumentati, anche due a settimana, riferiscono dalla Polizia del capoluogo. Agenti oggi in piazza Municipio a Campobasso, con un camper e un banchetto, ma anche nelle scuole e nelle farmacie per distribuire volantini con i numeri di riferimento ai quali rivolgersi, con i consigli, nell’ambito della campagna nazionale “Questo non è amore”.
“Spezza la violenza” è stato invece il tema dell’evento di sensibilizzazione del Comune nella sala della Costituzione con l’ambito territoriale di Campobasso, il centro antiviolenza regionale Bee free, quello contro le discriminazioni LGBT, la cooperativa il Geco, l’Arcigay, il liceo Galanti e l’istituto Pertini. Il patrocino della regione. Diverse le testimonianze di operatori, forze dell’ordine e di polizia. Proiettati filmati per sensibilizzare ad ampio raggio contro la violenza di genere. Le donne che chiedono aiuto ci sono, in Molise, ma esiste un sommerso. “Sono almeno 50, in media, le donne che ogni anno vengono ospitate o si rivolgono ai centri. Per almeno 12 c’è bisogno di tenerle lontane dalle loro case e provengono da entrambe le province” questi i dati diffusi dal settore politiche sociali del Comune di Campobasso.
Dati che fanno riflettere. Quali le tipologie di violenza denunciate?
Da quella fisica a quella psicologica, la casistica è ampia.

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