I 600 milioni di trasferimento del Fondo Sanitario Nazionale al Molise sono la cartina di tornasole di un sistema che ormai è arrivato al collasso. Un sistema che non riguarda il solo Molise ma tutte le regioni d’Italia.

A intervenire oggi sullo spinosissimo tema del finanziamento alla sanità pubblica, è stato nelle scorse ore il presidente della Regione e Commissario ad Acta alla Sanità Domnato Toma. Toma ha parlato nella sua veste di Governatore all’interno della Conferenza delle Regioni.

Lo dico senza mezzi termini – così si è espresso Toma – il Fondo Sanitario Nazionale nell’attuale ammontare è insufficiente per tutte le esigenze che si sono appalesate negli ultimi tempi, il caro energia e i mancati introiti dovuti alla Pandemia. Andrebbe prestata più attenzione al Fondo da parte del Governo e spero e ci credo che questo governo lo voglia fare, ha proseguito il presidente del Molise. In sanità non si può rischiare, il Fondo deve essere incrementato nella misura giusta per le esigenze sanitarie di tutti i cittadini in tutte le regioni”, ha concluso Toma.

Va ricordato, per il solo Molise, che da una analisi emersa nel corso della recente campagna elettorale per le politiche, che il fabbisogno stimato per il Molise è stato quantificato in un miliardo e trecentomila euro, più del doppia della attuale dotazione.

L’incremento del fondo è uno dei temi sul quale è al lavoro anche la delegazione parlamentare Moò in vista del Decreto Molise, il provvedimento destinato a mettere mano complessivamente alle criticità che affliggono il sistema sanitario molisano. Oltre al tema del finanziamento, va ricordato che gli altri sono l’azzeramento del debito e del piano di rientro, il superamento del Decreto Balduzzi e la fine del commissariamento.

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