“Le due più grandi strutture private convenzionate della regione stanno passando come ‘vittime’ di un sistema che invece, da anni, certifica lo sforamento del budget sanitario proprio in loro favore. Questo non lo dice il Movimento 5 Stelle, ma lo dicono i tecnici dei ministeri, i riscontri documentali, i fatti”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Greco interviene per commentare la conferenza stampa tenuta la scorsa settimana da Neuromed e Gemelli insieme all’Associazione italiana dell’ospedalità privata in merito alla situazione della sanità molisana. “Quanto affermato durante l’incontro con i giornalisti – ha aggiunto Greco – appare come un mero tentativo di mistificare la realtà, perché nessuno ha mai sostenuto che i privati siano il male della sanità molisana, o che la sanità privata non debba esistere. Ma quest’ultima non può sostituirsi al pubblico. Il vero problema della nostra sanità, invece, è che per tanti, troppi anni non sono state rispettate le norme contabili che devono permettere che quel sistema funzioni. Tutto ciò mentre, sul fronte della sanità pubblica, l’accesso alle cure per i molisani risulta sempre più compromesso”.

L’esponente 5 Stelle infine conclude: “A dire che le strutture convenzionate debbano avere un limite al budget sono stati sia la Corte dei Conti, sia il Consiglio di Stato, sia la magistratura ordinaria.  A sentire la narrazione di qualcuno, invece, sembra che tagliare servizi nel pubblico sia concesso, mentre tagliare risorse ai privati sarebbe inconcepibile. Perciò, in questi giorni, stiamo insistendo sulla calendarizzazione di una proposta di legge a mia prima firma per istituire una Commissione speciale di studio sui contratti con i privati accreditati e sugli appalti Asrem, alcuni fermi da oltre 27 anni”.

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