Archiviata la pagina delle elezioni politiche generali, partiti e movimenti guardano alle elezioni regionali di primavera. E’ proprio su questo versante che si registra un significativo disgelo tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, formazioni entrambi consapevoli che soltanto una coalizione delle forze progressiste potrà assicurare al Molise un governo alternativo al centrodestra. Un’alleanza, hanno sottolineato entrambi che si estenda in maniera convinta ai movimenti civici. Apertura tra i due leader a telecamere accese nel corso della trasmissione di Telemolise, Ingresso libero.

Nel corso del dibattito, al quale hanno partecipato anche il coordinatore regionale di Azione, Luigi Valente, e il referente del movimento civico Molise Solidale, Antonio D’Ambrosio, è emerso all’unanimità l’identikit del nuovo presidente di regione. Dopo la stagione della cosiddetta società civile (Frattura e Toma) tutti hanno convenuto che il nuovo presidente pervenga dalla politica e abbia maturato competenze amministrative.

Sui criteri di individuazione della nuova leadership regionale, Federico e Facciolla hanno impostazioni diverse. Per il primo la decisione dovrà maturare attraverso un tavolo politico mentre per il secondo la strada maestra sono le primarie di coalizione. Tuttavia, ha detto Facciolla, quello della delle primarie è una strada ma non è la sola, aprendo così anche lui al tavolo di confronto.

 

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