E’ stata archiviata dal gip Roberta D’Onofrio una delle inchieste della Procura di Campobasso sulla gestione dell’emergenza covid in Molise. L’ordinanza è stata depositata oggi e accoglie la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura guidata da Nicola D’Angelo per i sette indagati. A vario titolo erano coinvolti l’allora commissario alla sanità del Molise Angelo Giustini, il presidente della Regione Donato Toma, il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano, il direttore generale della Salute alla Regione Lolita Gallo, l’ex subcommissario Ida Grossi, il dirigente della Regione Francesco Sforza e il direttore generale del ministero della Salute Andrea Urbani. I reati contestati erano l’epidemia colposa, il falso in atto pubblico e l’omissione di atti d’ufficio. L’indagine era partita dopo un esposto presentato da una cittadina, Camilla Caterina, e contestava in particolare la veridicità del numero dei posti letto comunicati dal Molise alle autorità nazionali per i malati covid. “Gli accertamenti dei Nas – si legge nel provvedimento del giudice – hanno permesso di dimostrare che i dati comunicati dalla Regione Molise con riferimento ai posti di terapia intensiva erano corretti e cioè realmente 39 tra il Cardarelli e le strutture private accreditate. Pertanto – afferma ancora il giudice – non è ravvisabile alcuna falsa comunicazione al Ministero della Salute da parte della Regione Molise”. Per quanto riguarda invece l’ipotesi di reato di epidemia colposa il giudice afferma che “non si ravvisano i requisiti oggettivi” per poterlo contestare. L’udienza su questa inchiesta si era tenuta lo scorso 20 settembre e il giudice si era riservato la decisione. Accolte dunque anche le tesi degli avvocati difensori. Tra questi Mariano Prencipe per Florenzano e Grossi, Danilo Leva per Giustini e Giuliana Terzano per Toma.

Restano in piedi molti altri fascioli sempre sulla gestione dell’emergenza covid in Molise. Per uno in particolare, nel quale ci sono diversi indagati, c’è la richiesta di archiviazione della Procura ma anche l’opposizione a questa richiesta da parte del Comitato dei familiari delle vittime del covid. L’udienza è fissata al prossimo 23 gennaio. Tra i fascicoli tuttora aperti ci sono quelli sul funzionamento dell’impianto dell’ossigeno del Cardarelli, sulla torre Covid, sul decesso di 20 pazienti.

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