Il Molise è stata l’unica regione in cui la spesa sanitaria del 2021 (712,1 milioni di euro) è risultata più bassa di quella sostenuta nel 2019 (742,1 milioni). E’ quanto emerge dal monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato. Nel confronto con lo stesso periodo risulta nel 2021 un disavanzo pari a 56 milioni di euro, più basso rispetto a quello del 2019 (-95,3 milioni), ma più alto in raffronto al 2020 (-41,2 milioni). Nell’ultima annualità il Molise ha fatto registrare una spesa per prodotti farmaceutici (62,8 milioni di euro) più bassa, sia rispetto a quella del 2019 (65,2 milioni), che a quella del 2020 (66,1 milioni). Analoga situazione per la spesa farmaceutica convenzionata. Nel 2021, infatti, solo sei regioni hanno fatto registrare una spesa inferiore rispetto a quella dell’anno precedente e tra queste c’è il Molise con 37,1 milioni di euro (38,3 milioni nel 2020). Intanto, il Tavolo di verifica degli adempimenti e il Comitato Lea esprimono una valutazione “di forte preoccupazione in ordine alle rilevanti criticità che continuano a registrarsi nell’attuazione del Piano di rientro”.

Gli stessi, “esortano la struttura commissariale ad implementare le attività connesse al mandato commissariale conferito il 5 agosto 2021 e a superare le criticità evidenziate nel corso della riunione”. Sollecitano anche l’adozione del Programma operativo 2022-2024, “al fine di individuare tempestivamente le misure da porre in essere per la programmazione del prossimo triennio, affrontando altresì le questioni inerenti al pregresso non ancora risolte”.

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