Nessun malore dei piloti. E’ questa la prima risposta arrivata dalle autopsie eseguite nel fine settimana sui corpi di Luigi Ippolito e Andrea Nardelli, i due uomini che erano ai comandi dell’elicottero precipitato nel foggiano dopo essere partito dalle isole Tremiti. Il medico legale non ha riscontrato, al momento, gravi patologie.

L’esame autoptico è stato eseguito all’ospedale di San Severo. Si attende ora un riscontro dagli esami istologici e tossicologici i cui risultati si conosceranno nei prossimi giorni.  Il professore Biagio Solarino della medicina legale dell’Università di Bari si è riservato di depositare una relazione finale entro 60 giorni ai magistrati della Procura dui Foggia. L’indagine per disastro e omicidio colposo plurimo prosegue e al momento restano in piedi diverse ipotesi, comprese quelle di un guasto tecnico e di una tragedia legata al maltempo che quel giorno imperversava sulla zona.

Ieri e oggi intanto a Foggia lutto cittadino per l’addio ai due piloti. Nella cattedrale della città tantissima gente per i funerali celebrati da don Giulio Dal Maso.

In chiesa i familiari e poi tantissimi amici dei due piloti e rappresentanti di tutte le istituzioni locali. Presente anche la famiglia Pucillo, proprietaria  della società Alidaunia, che da anni effettua il servizio navetta da e per le Isole Tremiti. 

Restano intanto all’obitorio di San Severo le salme delle altre quattro vittime dell’incidente: tutte componenti di una stessa famgilia slovena, madre padre e due ragazzi di 13 e 14 anni. Nei prossimi giorni con ogni probabilità quel che resta dell’elicottero precipitato sarà prelevato con un altro velivolo e sistemato in un deposito dove continueranno indagini e accertamenti utili a stabilire cause e dinamica dell’incidente.

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