Un pezzo di reliquia del patrono san Clemente donato ai torellesi emigrati in Canada. Don Marco ai giovani: siate sempre fieri delle origini italiane. Resterà storica la giornata e la festa di San Clemente vissuta dalla comunità di emigranti Torellesi in Canada. Quest’ anno – fanno sapere dalla curia diocesana – il Torella Recreation Club di Toronto festeggia i 50 anni della fondazione. I migranti partiti da Torella, arrivati a Toronto hanno sentito la necessità di fondare un club con l’intento di mantenere l’unione tra loro e con le radici italiane comuni. In questi anni, i fondatori prima e poi i vari presidenti del club che si sono avvicendati, hanno creato occasioni e organizzato eventi per far stare insieme i Torellesi in Canada, per farli sentire a casa e rinsaldare i legami tra di loro. Tra le varie organizzazioni non poteva mancare la festa del nostro patrono Martire San Clemente, una festa che quest’anno raggiunge, insieme al club, i 50 anni di festeggiamenti. Per rendere ancora più speciale questa occasione, il club ha invitato don Marco Di Iorio, amministratore parrocchiale di “S. Nicola di Bari” in Torella del Sannio, a raggiungerli in Canada per celebrare insieme a loro questa felice ricorrenza. Data la particolare circostanza e al fine di rafforzare il legame, soprattutto spirituale, con i fratelli emigrati, don Marco ha proposto alla parrocchia di Torella del Sannio di poter portare per l’occasione un pezzo di reliquia di San Clemente Martire. Dopo averne fatto richiesta al Vescovo e dopo aver trovato la sua approvazione, don Marco ha portato in Canada, presso la “St. Peter’s Catholic Church” in Woodbridge la reliquia, dove verrà conservata per la loro venerazione. Il 22 Ottobre è stata celebrata nel pomeriggio la messa in Onore di San Clemente Martire e in questa occasione c’è stata la consegna ufficiale del pezzo di reliquia, incastonato e sigillato dal Vescovo Claudio Palumbo in un reliquiario e donato con l’autentica del Vescovo stesso. Grandissima emozione e gioia ha accompagnato questa celebrazione, l’accoglienza della reliquia stessa e di ciò che essa significa ha riscaldato i cuori dei Torellesi. In particolare i più anziani hanno colto l’enorme valore spirituale e simbolico di questo dono che fa sentire loro più vicina la fede dei loro padri, quella fede che li accompagnò nei periodi più difficili e duri nei primi tempi del loro arrivo in Canada. Tante sono le testimonianze raccolte da don Marco che ha potuto conoscere le storie di questi cari fratelli. Insieme alle tante storie, don Marco ha raccolto la loro immensa gratitudine anzitutto verso Dio e poi verso il Vescovo che ha concesso loro questo grande dono. Un augurio è stato fatto da don Marco direttamente in inglese durante l’omelia della celebrazione, soprattutto alle giovani generazioni: di raccogliere questa bellissima eredità che i loro genitori e i loro nonni gli consegnano; in questo mondo che ci spinge tutti verso l’omologazione, di andare sempre fieri delle loro origini italiane e Torellesi, sapendo sempre che a Torella avranno sempre dei fratelli e sorelle, amici e parenti che li accolgono a braccia aperte. Infine, ha raccomandato don Marco di coltivare sempre la fede e in particolare il legame con il santo patrono S. Clemente martire, affinché possa essere modello ed esempio, proprio oggi che sempre più ci vengono chieste scelte radicali di fede.

 

Potrebbe interessanti anche:

Gianni Stinziani eroe civile insignito dal Presidente Mattarella, gli auguri del sindaco di Trivento, Pasquale Corallo

Gianni Stinziani eroe civile insignito del Presidente Mattarella, gli auguri del sindaco d…