Si svolgerà sabato l’autopsia sui corpi dei due piloti dell’Alidaunia, Luigi Ippolito e Andrea Nardelli, che erano ai comandi dell’elicottero partito dalle Tremiti e precipitato sabato scorso sulle campagne di Apricena, nel Foggiano, dove sono morti, oltre ai piloti anche cinque passeggeri. Al momento non ci sarebbero indagati e il fascicolo, per disastro colposo e omicidio plurimo, come ha ribadito anche lo stesso procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro e’ contro ignoti. L’inchiesta però ha subito negli ultimi due giorni una accelerazione. I carabinieri del comando provinciale di Foggia infatti hanno eseguito una serie di perquisizioni, sequestrando documenti in uffici della Regione Puglia in esecuzione di un decreto emesso dalla stessa Procura di Foggia. Le perquisizioni e i sequestri sono finalizzati ad acquisire gli atti abilitanti la societa’ Alidaunia all’esercizio delle attivita’ di trasporto aereo di persone, specialmente per la tratta Foggia-Isole Tremiti, rotta dell’elicottero precipitato.

Nessuna ipotesi sulle cause dell’incidente è al momento stata scartata: dal maltempo al guasto tecnico. I consulenti al lavoro sono cinque. I tre nominati dalla procura sono un navigato professore universitario con alle spalle consulenze tecniche in materia di disastri aerei, un colonnello dell’Aeronautica militare che è anche ingegnere e un colonnello pilota. Ci sono poi un ingegnere aeronautico e un pilota che sono stati incaricati dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo che ha avviato un’indagine amministrativa sull’accaduto. Nella tragedia sono morti tutti i componenti di una famiglia di turisti sloveni, un medico del 118 che rientrava a Foggia dopo avere fatto il turno di notte alle Tremiti e i due piloti.

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