Sono riprese oggi le operazioni di recupero delle sette salme delle vittime del disastro aereo avvenuto ieri mattina sul Gargano dove un elicottero dell’Alidaunia società di elitrasporto partito dalle Tremiti è precipitato nelle campagne di Apricena. Ieri le operazioni sono state interrotte a causa del maltempo, pioggia, vento e nebbia, che imperversava sulla zona. Stamattina sono iniziate anche le operazioni di raccolta dei reperti sui rottami dell’elicottero. La Procura di Foggia ha aperto una inchiesta con le accuse di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo. Sul posto dell’incidente si sono recati in mattinata il sostituto procuratore Matteo Stella, carabinieri e medici legali e consulenti. La magistratura foggiana ha nominato consulenti tecnici per gli aspetti medico-legali e per le questioni aeronautiche. Sulla disgrazia indaga anche l’agenzia nazionale per la sicurezza del volo che ha disposto l’invio di un team investigativo per raccogliere informazioni e analizzare tutti i documenti ufficiali della società di trasporto aereo a partire dalla manutenzione passando per il piano di volo, senza tralasciare i curriculum di chi era ai comandi nella cabina di pilotaggio. L’inchiesta servirà ad accertare le possibili cause dell’incidente e per individuare eventuali profili di responsabilità penale nei confronti di soggetti a vario titolo coinvolti.

Nell’incidente sono morte 7 persone: 2 componenti dell’equipaggio – Luigi Ippolito il pilota 60enne e Andrea Nardelli, il copilota di 39 anni – e poi 5 passeggeri, la famiglia di origini slovene con moglie e marito di 54 e 44 anni e i figli, due ragazzi di 14 e 13 anni e il medico del 118 Maurizio De Girolamo, 64 anni, che stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro svolto sulle isole.

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