“Il servizio di emodinamica non può essere chiuso”. Ha aperto così il Partito Democratico del Molise, insieme alla federazione, al circolo di Isernia e alla Casa dei diritti delle persone la conferenza stampa ai piedi dell’ospedale Veneziale. Oggetto di discussione il nuovo Programma Operativo Sanitario. Oltre ad aver presentato delle contro-deduzioni al documento, gli esponenti dem hanno inviato una diffida all’indirizzo del Commissario alla Sanità Donato Toma, del Ministero della Salute, dell’Asrem e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

È una battaglia di civiltà avere emodinamica in territori come i nostri che non hanno facilità immediata di accesso all’hub di Campobasso, ospedale che ha dimostrato in varie occasioni di non essere sufficiente per soddisfare i bisogni di tutti i cittadini molisani” ha commentato la Presidente della Casa dei diritti delle persone Laura Venittelli – I dati di accesso a emodinamica permettono di mantenere attivo il laboratorio isernino secondo i parametri legislativi. E allora che questo servizio non venga chiuso“.

La Provincia di Isernia continua a perdere servizi essenziali e tutto questo è inaccettabile. – ha aggiunto la segretaria del circolo PD di Isernia Maria Teresa D’Achille – Questo significa voler penalizzare un intero territorio e decretarne la morta. Sicuramente non permetteremo tutto questo“.

Non un passo indietro da parte del PD sull’emodinamica, ma l’attenzione è rivolta anche verso la medicina territoriale che va potenziata per garantire sicurezze di prossimità ai cittadini. “Se si pensa di poter fare atterrare nuove forme di medicina territoriale attraverso i soli 50 milioni di euro del PNRR, allora qualche problema di scrittura nel POS c’è” ha commentato il segretario regionale Vittorino Facciolla.

 

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