Sono 819 le persone che in Molise si sono rivolte almeno una volta ai servizi regionali per le dipendenze, 77 in più rispetto all’anno precedente.
I dati si riferiscono al rapporto sulle tossicodipendenze, redatto dal Ministero della Salute relativo al 2021, sulle schede elaborate dal sistema informativo per le dipendenze. Un incremento del 10 per cento, nel 2020 i pazienti che si erano rivolti al Serd erano stati 742, che conferma la recrudescenza del fenomeno del consumo degli stupefacenti e degli alcolici. Quello che sorprende però, è l’identikit della persona media che si rivolge al servizio per le dipendenze. Solo il 6 per cento del totale sono studenti, mentre più della metà vive con la famiglia d’origine.
Tra i nuovi pazienti 63 sono maschi e 14 femmine. Persone per lo più adulte, quindi. Una conferma, di questo trend, arriva anche dai risultati delle ultime operazioni antidroga condotte in Molise. La più recente, Withe beach, ha smantellato una rete di spacciatori che operava per lo più in Basso Molise, avevo come base dello smercio Campomarino e come punto di riferimento per l’approvvigionamento San Severo. Spacciatori e consumatori, anche in questo caso, sono per lo più persone adulte. Nell’organizzazione criminale erano perfino bene inserite la moglie e la suocera di quello ritenuto il capo del clan.
I dati, in conclusione, confermano comunque la preoccupante escalation del mercato degli stupefacenti e del consumo che abbraccia sempre di più tutte le fasce di età e tutte le categorie sociali, costituendo uno degli allarmi sociali più preoccupanti.

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