I medici sempre più spesso rinunciano a partecipare ai concorsi banditi dall’Azienda sanitaria regionale, da mesi alla continua ricerca di personale da assumere nel proprio organico. Pediatri, ginecologi, specialisti nel servizio di emergenza 118, anestesisti: sono alcune delle figure professionali che mancano nel Sistema sanitario regionale alle prese dal 2007 con gli adempienti previsti dal Piano di rientro per il deficit e con il consequenziale blocco del turn over. Una situazione di estrema criticità che ha portato l’Asrem a stipulare convenzioni con altre Aziende sanitarie per l’acquisto di prestazioni specialistiche, ad ‘aprire le porte’ ai medici in pensione e – per l’emergenza Covid – a giovani medici venezuelani. Diverse le emergenze emerse anche negli ultimi giorni.

L’Azienda sanitaria regionale ha – per esempio – appena pubblicato un Avviso per la formazione di una short list per l’eventuale conferimento di incarichi provvisori da destinare al potenziamento delle Usca, i team che si occupano dei pazienti covid a domicilio.

Inoltre, nonostante le procedure concorsuali espletate dall’Asrem, non è stato ancora possibile coprire i 23 posti vacanti per dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione. Il direttore generale Oreste Florenzano ha infatti da poco firmato una delibera con la quale è stata avviata una nuova procedura per il loro reperimento.

Mancano anche i pediatri tanto che sempre l’Asrem ha da poco stipulato una convenzione con la Asl Napoli 3 per l’acquisto di prestazioni specialistiche presso gli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli. Il provvedimento è stato adottato “considerata l’assoluta urgenza – si legge nella delibera – di reperire medici specialisti in Pediatria per garantire la continuità assistenziale e scongiurare l’interruzione di pubblico servizio”, Anche per i pediatri infatti i concorsi si sono conclusi con una fumata nera.

Non è esente dall’emergenza personale nemmeno il 118. Sono 31 i medici che mancano. 5 nella sede di Castelmauro, quella più in difficoltà; 3 medici ad Agnone, Frosolone e Termoli; 2 a Larino, Sant’Elia a Pianisi, Riccia, Boiano, Campobasso via Montegrappa, Campobasso via Toscana e Isernia; un solo medico manca invece nelle sedi del 118 di Cerro al Volturno, Venafro e Trivento.

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