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martedì, Luglio 16, 2024

Libri di testo, arriva il bonus. La Regione amplia la platea dei beneficiari

AperturaLibri di testo, arriva il bonus. La Regione amplia la platea dei beneficiari

Sono tempi duri per le famiglie molisane, alle prese , come il resto degli italiani, con l’aumento dei costi per l’energia, il riscaldamento, i generi alimentari e con il caro scuola. Secondo il Codacons, conti salati per le famiglie con la riapertura dell’anno scolastico: la spesa sui libri sale a 1.300 euro, complessivamente un +7% rispetto all’anno precedente. Il caro energia, dunque si ripercuote su tutta la filiera dell’istruzione – e quindi sulle famiglie. In loro soccorso arrivano le risorse stanziate dalle Regioni per sostenere l’acquisto dei libri di testo. E mai come quest’anno il sostegno dei governi regionali è particolarmente atteso. La Giunta del Molise ha approvato, lo scorso 21 settembre i nuovi criteri per il riparto delle somme destinate alle famiglie, con una novità importante per l’anno scolastico in corso: l’innalzamento della soglia ISEE degli ammessi al beneficio, portandolo a 15.748,78. Una platea degli aventi diritto che dunque si allarga per consentire ad un numero maggiore di nuclei familiari di poter usufruire dei contributi, in considerazione della grave situazione economica in cui si trovano le famiglie che si preparano ad affrontare un inverno particolarmente difficile. Le richieste vanno inviate al Comune di residenza dello studente oppure presso il Comune in cui lo studente frequenta la scuola entro e non oltre il 30 ottobre 2022 secondo gli appositi Bandi comunali; successivamente, gli stessi Comuni sono chiamati a trasmettere alla Regione i modelli riepilogativi con gli elenchi degli studenti ammessi al beneficio entro il 12 novembre 2022. “Grazie ad alcune economie che abbiamo recuperato dalle pieghe del bilancio siamo riusciti a intervenire in maniera più incisiva sui costi a carico delle famiglie legati al diritto dell’istruzione, ampliando notevolmente la fascia degli aventi diritto, pur mantenendoci entro i limiti massimi previsti dalla legge – ha commentato il governatore Toma – In tal modo si interviene in maniera concreta sull’economia familiare, in un momento in cui alle difficoltà derivanti dal periodo post-covid si sono aggiunti gli effetti devastanti della crisi energetica e dell’aumento dei costi dei beni di prima necessità, che hanno assottigliato ulteriormente le disponibilità del ceto medio e delle fasce più deboli. Il diritto all’istruzione è inviolabile, per cui tutte le misure che possono essere attivate per sostenere la scuola e le famiglie devono essere prioritarie , con il massimo impegno e sforzo della politica e della buona amministrazione pubblica”, ha concluso il presidente della Regione.

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