Nessuna verità già scritta. Gli ultimi secondi che hanno preceduto lo scontro costato la vita a Paola Cerimele devono ancora essere fissati.
E il perito della procura, Marco Colagrossi, incaricato dal pubblico ministero di Vasto Vincenzo Chirico ha già cominciato il suo lavoro. Lo ha fatto esaminando ciò che resta della Panda su cui viaggiava l’attrice di Agnone, guidata dal suo compagno Raffaello Lombardi, e l’Audi del 51enne, indagato per omicidio stradale.
I suoli legali, gli avvocati Manuela Abbazia e Stefano Maggiani, si sono avvalsi a loro volta della consulenza di Carmine Ianni, che ha partecipato all’esame tecnico irripetibile.
La giustizia deve fare il suo corso nelle migliori condizioni – hanno dichiarato Abbazia e Maggiani – per questo è necessario sottolineare che ad oggi non si conoscono ancora le circostanze che hanno provocato l’incidente, hanno ribadito i legali dell’indagato.
Proprio l’uomo che era alla guida dell’Audi, del quale si è detto che avrebbe invaso la corsia della Panda tentando di rientrare da un sorpasso, fornisce una versione che non coincide con quella riportata anche nell’immediatezza dell’incidente.
Nel rispetto del dolore di tutte le persone coinvolte e dei loro famigliari – hanno concluso i legali del 51enne – aspettiamo l’esito delle perizie e il lavoro che sapranno fare i magistrati per accertare la verità dei fatti.

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