Volti commossi, addolorati, in un giorno triste. Addio composto e toccante a Gianni Criscuolo, il 46enne, di origini campane, che viveva a Guglionesi, morto in circostanze tragiche qualche giorno fa.
In tanti hanno atteso l’arrivo del feretro davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore.

“Non ci sono parole per quello che è accaduto. Se siamo qui oggi – ha detto don Stefano Chimisso, durante l’omelia – è proprio per chiedere a Dio di rivolgerci questa parola, come quel dolore che la famiglia vive un dolore indescrivibile e indicibile.

Dobbiamo viverlo in silenzio e con rispetto. La parola di Dio entra con forza per darci una ragione e darci una speranza. La ragione è ciò che San Paolo chiama l’amore di Cristo. Cosa rimane? L’amore profondo che siamo stati capaci di costruire, così come ha fatto Gianni. Un amore senza fine per il quale siamo più che vincitori”.

Intanto per chiarire ogni aspetto sulla morte di Gianni Criscuolo, investito da un autobus, nei pressi del terminal di Termoli, c’è un’indagine in corso.

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