La maggior parte della flotta tornerà in mare nella notte tra sabato e domenica. La decisione di anticipare la fine del fermo pesca, presa del ministero delle Politiche agricole, ha colto molti armatori di sorpresa.

Tante barche – hanno spiegato – sono ancora ferme per la manutenzione e non eravamo pronti a prendere il mare.
La scadenza dello stop in Adriatico, da San Benedetto del Tronto a Termoli era prevista per questa settimana. Ma in via XX settembre è stato deciso di abbreviare il periodo di fermo biologico anche per la grave crisi che negli ultimi mesi ha colpito gli armatori e il settore delle pesca, messo in ginocchio dagli enormi rincari del carburante.

L’ultima uscita in mare prima della pausa durata sei settimane risale a giovedì 11 agosto. Solo una decina le imbarcazioni che hanno mollato gli ormeggi per tornare a pescare nelle acque antistanti la costa molisana, e che porteranno il pescato al mercato del pesce per la consueta e tradizionale asta.

“E’ una buona notizia – commentano gli armatori locali e le associazioni della pesca – anche se non tutti erano pronti, ma ora la priorità è abbassare il costo del carburante, che oggi costa un euro al litro rispetto ai 35centesimi del periodo precedente alla pandemia. Un aumento di quasi il 300 per cento. La vita del peschereccio e i margini di guadagno – hanno aggiunto – dipendono dal costo del gasolio. Inoltre – hanno concluso gli armatori – siamo ancora in attesa dell’indennizzo per il fermo biologico del 2021.

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