Si va verso la disputa di Campobasso – Gambatesa, seconda giornata del campionato di eccellenza, da valutare la struttura dove si giocherà l’incontro. Non più Ripalimosani, come inizialmente previsto, la partita potrebbe giocarsi al Poce di Riccia, ma ci sono altre soluzioni al vaglio della società.

Intanto, il comune capoluogo comunica che si è avviato l’iter per permettere il subentro della società di Rizzetta e Rispoli nella gestione dello stadio principale. Per motivi di natura burocratica l’ente proprietario potrà riconsegnare formalmente la struttura sportiva alla società soltanto dal 30 settembre, da qui ad una manciata di giorni. Solo in quella data i reggenti della società esclusa dalla Lega Pro dopo cinque ricorsi bocciati riconsegneranno al sindaco le chiavi dello stadio. Nel frattempo, però, il comune si sta adoperando per consentire agli addetti del Campobasso 1919 di entrare nella struttura sportiva per prendersi cura del manto erboso che ad oggi risulta in stato di abbandono com’era facile immaginare. Nelle scorse ore i tecnici comunali hanno ispezionato la struttura la cui condizioni – afferma il comunicato del comune – risultano buone. Dal primo di ottobre la gestione potrà passare in capo al Campobasso 1919. Ecco spiegata la ragione per la quale il Campobasso sarà costretto a giocare qualche partita interna in campo neutro, probabilmente anche la prossima. In attesa di novità circa il completamento dell’organico rossoblu – ricordiamo il desiderio espresso da Di Meo per l’arrivo di una punta e di un classe 2004 – la società annuncia Francesco Pietrunti come responsabile area marketing e Emanuel Minardi che andrà ad occuparsi del sito web e della gestione dei social.

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