“Lavoro, basta ammortizzatori sociali. Rilancio delle attività dell’area di crisi complessa e ripartenza della filiera avicola”. I lavoratori, tutti quelli interessati e della Gam, lo chiedono a gran voce, ribadendolo prima e dopo l’assemblea a Campobasso, all’Università Isscollege, incontrando i diversi candidati alle politiche, di tutti gli schieramenti, per far capire “una situazione
che – dicono – va avanti da anni e ora occorre trovare una soluzione”. In un documento l’elenco delle richieste, 5: riprogrammare i finanziamenti dell’area di crisi complessa, implementare la stessa con misure idonee a ricollocare i lavoratori, definire un Decreto per lo scivolo pensionistico e ancora, vista la vocazione agricola e avicola del territorio è indispensabile la riapertura del macello in Molise così come occorre salvaguardare il reddito di chi ad oggi usufruisce di ammortizzatori sociali.
Sui finanziamenti, 40 milioni, i lavoratori vogliono chiarezza. Vogliono capire se siano ancora disponibili e lo vogliono sapere dalla Regione e da chi ne ha responsabilità.
Chi da 8 anni è in una sorta di limbo e vive di cassa integrazione, ormai è stanco. “Non vogliamo elemosina, ma lavoro” e la ripartenza della filiera avicola è essenziale.
Parlare di lavoro in Molise non può prescindere dall’area di crisi complessa, viene rimarcato, che comprende oltre 60 comuni.

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