Da “Angeli del Covid” a fantasmi il passo è stato breve. Per il Governo nazionale circa duecento persone, quelle che hanno prestato servizio letteralmente a mani nude nella fase acuta del Covid, semplicemente non esistono. Colpa grave, per questi ultimi, è stato aver lavorato in regime di partita iva, come fossero liberi professionisti, anziché come dipendenti. Una scelta obbligata, in realtà, imposta dall’Asrem che invece di procedere ad assunzioni a tempo determinato, a suo tempo preferì proprio l’inquadramento a partita Iva. Un elemento che ne ha pregiudicato la stabilizzazione, prevista dal governo solo per i lavoratori che avessero maturato 18 mesi di attività con regolare assunzione.

Per porre rimedio alla discriminazione, il Consiglio regionale con la legge 13 del 2022 stabilì all’unanimità un meccanismo che consentisse la stabilizzazione anche per le partite Iva. Legge che il governo ha osservato pur non essendo ricorso per ora alla Corte costituzionale. E’ il Governo a sbagliare, dice il primo firmatario della legge, l’ex governatore Michele Iorio.

Iorio, che con la sua associazione Insieme per il Molise è pronto a costituirsi in Corte Costituzionale, confida in un intervento risolutore del prossimo governo e della prossima delegazione parlamentare.

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