Il botta e risposta tra il commissario alla sanità Donato Toma e l’Ad del Gemelli, Stefano Petracca, non ammetteva vie di mezzo. I numeri sono numeri e sul budget da ridefinire per non compromettere il servizio di Radioterapia il giudice terzo, è il caso di specie, ha aggiudicato il primo round alla struttura di contrada Tappino.
Il Tar ha sospeso il decreto con il quale Toma ha assegnato fondi all’ospedale Gemelli, convenzionato con la Regione. Un atto, quello del commissario ad acta, che era arrivato all’indomani dell’annuncio di Petracca di dover sospendere le prestazioni di radioterapia per mancanza di soldi.
I soldi non impegnati in alcune prestazioni specialistiche, era stata la soluzione individuata da Toma – diagnostica e oncologia ambulatoriale – erano stati spalmati su radioterapia che, aveva annunciato il Governatore, avrebbe potuto continuare a funzionare.
Una strada, però, non condivisa dai vertici del Gemelli che hanno impugnato il provvedimento davanti al Tar del Molise. I giudici amministrativi hanno sospeso la delibera del commissario e rinviato la discussione in camera di consiglio al 5 ottobre.
L’atto del commissario – hanno scritto i giudici – pregiudica le attività del Gemelli e i diritti dei cittadini, circa 7mila, che avevano già prenotato prestazioni di ambulatorio.
“La sospensione generalizzata e indiscriminata di tutte le altre prestazioni di specialistica ambulatoriale da erogarsi all’ospedale Gemelli a partire dal 19 settembre, paralizza anche le prestazioni dirette a pazienti regionali che non risultino fruibili con tempi appropriati in altre strutture della Regione”, è la conclusione del Tar.

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