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venerdì, Marzo 1, 2024

Fermate autobus nella Fondovalle di Trivento, il gruppo di minoranza consiliare rincara la dose

AttualitàFermate autobus nella Fondovalle di Trivento, il gruppo di minoranza consiliare rincara la dose

Fermate autobus nella Fondovalle di Trivento, il gruppo di minoranza consiliare rincara la dose. “Nonostante i continui solleciti e la protesta degli autisti ATM e degli utenti dei servizi di trasporto pubblico – scrive il capogruppo Luigi Pavone – rimane ancora irrisolta la questione relativa alle fermate Bivio Trivento e Bivio Zona Artigianale Trivento. Entrambe queste fermate, infatti, non risultano autorizzate dall’ente gestore (ANAS), come evidenziato nella sua nota del 11/02/2021. Autorizzazione che, se ci fosse, tutelerebbe gli autisti dal punto di vista delle loro responsabilità civili e penali in caso di incidenti o altri episodi che potrebbero avvenire nell’effettuare queste fermate. In data 24/08/2022, la Regione ha invitato l’ATM ad effettuare le fermate, così come previsto nella rete dei servizi minimi, costringendo quest’ultima a recepire la missiva e ad effettuare un ordine di servizio con cui ordina, appunto, ai propri dipendenti di effettuare quelle fermate. La cosa curiosa è che tra i destinatari della nota della Regione non è presente l’ANAS, che è l’ente gestore che dovrebbe “certificare” la sicurezza dal punto di vista normativo delle fermate in questione. Qual è il risultato di questo teatrino? Nessuno, perché alcuni autisti continuano, giustamente, nella loro protesta creando disservizi all’utenza, costituita prevalentemente da lavoratori e da studenti e l’utenza si trova spesso negata di un servizio per il quale paga. L’impressione è che, come al solito, la politica regionale molisana non vuole risolvere il problema, anche perché probabilmente se si affronta il problema si potrebbero sollevare ulteriori problematiche, come, per esempio, la necessità di erogare ulteriori soldi all’ATM per la copertura dei costi conseguenti all’aumentare della lunghezza della tratta da coprire (i metri che servirebbero agli autobus per arrivare alla fermata che si dovrebbe mettere in sicurezza dal bivio di Trivento), oppure la necessità di verificare la sicurezza di tutte le fermate previste dalla rete dei servizi minimi dei trasporti molisana (e questo forse spiega l’omissione dell’ANAS tra i soggetti destinatari della nota) che aumenterebbe in futuro il costo del servizio per la Regione perché a quel punto l’ATM o chi per essa dovrà adeguare le fermate per metterle in sicurezza. Fatto sta che si è stati in grado di creare solo un contenzioso tra gli autisti e l’utenza, in quanto quest’ultima è sul piede di guerra nei confronti degli autisti che non effettuano la fermata, quando in realtà entrambi sono la parte lesa e, per l’ennesima volta, la politica, che dovrebbe decidere, non decide, o, meglio, decide solo laddove gli interessi, non ultimi quelli legati al consenso elettorale, soprattutto in questo periodo, sono preservati. Dobbiamo dire che in questo senso ci ha messo del suo anche il nostro sindaco Pasquale Corallo, che, nel tentativo di erigersi a paladino dei diritti dei lavoratori, in questo caso dei lavoratori che usufruiscono del servizio, in una sua nota del 19/02/2021 addirittura diffidava la FAISA-CISAL MOLISE e i suoi tesserati a fare proteste per non creare disservizi, adducendo la motivazione secondo la quale la fermata al bivio di Trivento è stata autorizzata da tempo e da sempre utilizzata dagli autobus di linea in piena sicurezza. Poi, in una recente intervista, ha addirittura parlato di interruzione di pubblico servizio per gli autisti, dicendo di non essere interessato a quali possono essere i problemi alla base della protesta degli autisti. Nella stessa intervista, il consigliere di maggioranza Scarano, in questo caso anche diretto interessato in quanto fruitore del servizio, ha parlato addirittura di tentativi di intimidazione da parte degli autisti nei confronti dell’utenza. Considerando che lo stesso sindaco ha detto nell’intervista che l’amministrazione comunale non può fare molto per risolvere il problema, probabilmente era preferibile non intervenire proprio, anche perché non è stata fatta una bella figura, come evidenziato anche dal sindacato FAISA-CISAL MOLISE nella sua ultima nota, dove si parla di “imbarazzanti interventi del sindaco di Trivento”. A testimonianza del fatto che la protesta degli autisti è fondata, nella nota il sindacato segnala all’ATM che un dipendente è stato sanzionato, per violazione dell’art.158 del C.d.S., comma 1/e, comma 5, per aver effettuato la prevista fermata, sempre contestata per la sua pericolosità, nel BV di Trivento. Pertanto, la prossima volta sarebbe meglio informarsi bene e cercare di affrontare le questioni con serietà e competenza, non assecondando semplicemente il malcontento. Se invece di mettere contro lavoratori e autisti si fosse cercato di comprendere a fondo il problema e fatto capire che in realtà le istanze dei lavoratori e quelle degli autisti sono allo stesso modo importanti ed hanno la stessa origine, probabilmente la protesta sarebbe stata più efficace e non si sarebbero lasciati soli gli autisti, molti dei quali, dopo l’ordine di servizio, si trovano costretti ad obbedire al proprio datore di lavoro per preservare il proprio posto di lavoro. Pertanto – chiude la nota di Pavone – è necessario, a nostro avviso, unire le forze e mettersi insieme, autisti, viaggiatori, istituzioni locali per protestare presso le sedi opportune e pretendere che la situazione venga risolta per garantire i diritti dei lavoratori e i diritti dei viaggiatori e, in maniera indiretta, gli interessi di Trivento e dei paesi limitrofi per i quali quelle fermate costituiscono un punto di riferimento per gli spostamenti per lavoro, per studio o altre necessità”.

 

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