Avvocato, politico, ma prima di tutto grande amante della sua terra. Il ricordo dell’onorevole Remo Sammartino è ancora vivo ad Agnone, suo paese natale per cui aveva tanto combattuto anche da Roma. Un cursus honorum politico di tutto rispetto per Sammartino. Esponente della Democrazia Cristiana, sindaco di Agnone, fautore della Regione Molise e più volte parlamentare. Sua la paternità dei lavori di costruzione del ponte Verrino che da oggi si chiamerà viadotto Sammartino, grazie alla cerimonia di intitolazione promossa dalla Provincia di Isernia in collaborazione con il Comune di Agnone.

Aveva immaginato per l’Istonia uno sviluppo moderno. – ha spiegato il sindaco di Agnone Daniele Saia nel ricordare l’onorevole della DC –  Credo che il nostro senatore sia stato illuminato nella sua visione di infrastrutture stradali utili a salvare il territorio dallo spopolamento, purtroppo altri progetti del genere non sono stati più portati avanti“. “L’intitolazione di questo viadotto a Sammartino vuole essere anche un tributo alle future generazioni nel ricordo di un politico che ragionava davvero sulle cose da fare e che per realizzarle lavorava davvero ogni giorno” ha commentato Alfredo Ricci, presidente della Provincia di Isernia.

La lungimiranza come elemento guida dell’operato dell’onorevole Sammartino. È questo il ricordo di suo figlio Sergio che ora chiede ai politici che siederanno in Parlamento di riprendere in mano vecchi progetti realizzati proprio dall’esponente della DC. “Questo ponte che oggi stiamo celebrando faceva parte di un progetto molto più ampio che avrebbe dovuto collegare il Molise al pescarese per via interna. Per questo, oggi, chiedo ai politici nostrani di riprendere in mano questi progetti invece di inseguire quelli mastodontici che in questo momento finanziario sono irrealizzabili.”

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