Il saluto inaugurale del vescovo di Trivento Claudio Palumbo per il nuovo anno scolastico. “Eccoci all’inizio di questo nuovo anno scolastico 2022-2023 – scrive monsignor Palumbo – Con tutto il cuore desidero farvi giungere, carissimi Studenti, i miei più affettuosi auguri di buon percorso, unitamente al mio più cordiale saluto rivolto a Voi ed anche ai vostri Docenti, a tutto il Personale non docente della scuola e alle vostre famiglie. Se l’inizio di ogni attività racchiude in sé tante belle aspettative, sogni propiziatori, floride speranze e, talvolta, anche grandi preoccupazioni, quanto più questo si percepisce ad ogni inizio di scuola! Ringraziamo Dio per questo tempo che si apre, per voi Studenti, e che rappresenta una vera grande opportunità di crescita relazionale, culturale, sociale ed anche spirituale, in quanto capace di far emergere i Vostri personali talenti, tanto da diventare ognuno dono per gli altri al fine di saper scoprire ed accogliere, nell’amicizia e nel confronto quotidiano, la ricchezza dei propri coetanei, quelli che incontrate tra i corridoi e nei banchi della scuola, e che ricorderete in futuro, nostalgicamente, per tutta la vita.  Piero Calamandrei affermava: “Se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento e della Magistratura e della Corte costituzionale”. Porgo a tutti Voi alunni, e a ciascuno in particolare, il mio augurio più vivo di stima e di speranza. Essendo attualmente io ancora docente, conservo tanta stima per la Scuola, per i suoi dirigenti, per i suoi docenti, per chi vi lavora e collabora per i bambini, per i ragazzi e per i giovani che vivono questo mondo bello e promettente che è la Scuola. So bene come tutto questo lavoro viene portato avanti con non poche difficoltà anche in mezzo a tanti ritardi e ristrettezze economiche… A Voi, però, dico: evitate ogni forma anche lieve di bullismo e create un’immunità di classe contro ogni violenza! Contagiatevi a vicenda di bene, solo di bene, di tanto bene. Anzi guardate e prestate attenzione, in classe e a scuola, a chi ha bisogno di aiuto e mostrate che l’amicizia, specialmente quella con Gesù Maestro, Via, Verità e Vita, rende capace di amare la vita, gli altri e questo mondo non sempre attento alle giovani generazioni. Questa mia stima incondizionata per la Scuola genera tanta speranza. La scuola è, altresì, il luogo privilegiato nel quale ci si prende cura dei più piccoli e dei giovani, mostrando loro una via dove nessuno è lasciato indietro o solo, e dove la Verità serve per diffondere il Bene, quel bene che serve per la crescita personale e culturale di tutti. A coloro, poi, che sono diffidenti verso il sistema scolastico voglio ricordare l’affermazione di Daniel Pennac: “Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi, dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia, dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie”. Ai Docenti, infine, rivolgo il mio caloroso ringraziamento e la mia personale stima, a incoraggiamento della loro missione di Bene e a sostegno della loro grande responsabilità. Siete proprio Voi, carissimi, che preparate alla vita le nuove generazioni ed educate alla virtù, perché ogni conoscenza scientifica e formazione intellettuale è vera solo quando è accompagnata dai valori morali e genera la virtù.  Sottolineo quanto affermava Fabrizio Caramagna: “Le scuole sono il luogo più sacro. Lì c’è tutto il cuore, lì ci sono tutti i germogli, lì c’è tutto il futuro, lì ci sono tutti i figli del domani”. Vi auguro proprio quello che un insegnante ha scritto in un Twitter su Orporick: “Ogni singola mattina, quando entro in classe, rinasco. Ogni mattina è il mio compleanno. Loro, i miei studenti, il regalo”. Vi benedico tutti di cuore e Vi auguro un buon lavoro ridondante di crescita – chiude la nota del vescovo Palumbo – di miglioramento, di nuove prospettive, di piste inedite, di soluzioni nuove suggerite dai segni dei tempi e che questo che inizia sia davvero un anno buono, proficuo e fecondo per tutti Voi”.

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