Vigilia della discussione al Tar del Lazio in merito al ricorso operato dal Campobasso Calcio per la riammissione in serie D. Domani a Roma la discussione, il verdetto è atteso nel pomeriggio o al massimo giovedì mattina come successo sia in occasione del primo ricorso al tribunale amministrativo del Lazio, sia al Consiglio di Stato. In merito alla società nelle ultime ore sono circolate una serie di voci incontrollate secondo le quali l’ex attaccante della Lazio Giuseppe Signori sarebbe interessato ad un progetto calcistico nel capoluogo. In mattinata abbiamo raggiunto telefonicamente lo stesso Giuseppe Signori che ha smentito categoricamente l’ipotesi. Stessa sorte per un eventuale coinvolgimento del tecnico Pino di Meo, anche lui ha smentito alcun tipo di contatto con ambienti vicini al calcio rossoblu. Attesa dunque per la quinta sentenza nel giro di due mesi, dalla Covisoc, al Collegio di Garanzia del Coni sino ai gradi di giustizia ordinaria che abbiamo citato. Un’estate davvero da dimenticare per i tifosi scottati da un’ennesima delusione, questa volta inattesa. La Lega Pro è andata a farsi benedire e tutti i sostenitori del lupo hanno guardato con occhio nostalgico la prima giornata del torneo di serie C. Peccato davvero non essere ai nastri di partenza di un campionato conquistato e preservato sul campo con ampio merito. Creare e distruggere tutto nel giro di due stagioni, questo il percorso di Mario Gesuè bravo a livello sportivo nel raggiungere gli obiettivi prefissati, impreciso, per essere buoni, nella gestione societaria.

Peppe Signori

Resta la possibilità di riammissione in serie D in extra numero, l’obiettivo dei legali rappresentanti del Campobasso è quello di ripercorrere la strada intrapresa dalla Sambenedettese, riammessa lo scorso anno a metà settembre dal Tar. Difficile, quasi impossibile anche perché le due situazioni sono diverse nella sostanza, certo una cosa va detta, in un’estate di continui colpi di scena dobbiamo essere pronti ad ogni possibilità con la speranza ancora accesa. Proseguire su altri discorsi risulta difficile, bisogna per forza di cose aspettare il verdetto e poi valutare il da farsi, se in caso di serie D, se in caso di eccellenza, se in caso di anno sabbatico. Tutto è vincolato, compresa un’iniziativa di Matt Rizzetta che per ovvie ragioni non può muoversi con un ricorso in atto considerata la sua quota societaria nel Campobasso calcio. Stessa strada intrapresa anche dal Teramo, la società abruzzese ha deposito in ritardo rispetto ai molisani il ricorso che sarà discusso lunedì prossimo 12 settembre. 

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