Aveva 59 anni e la sua morte ha lasciato tutti sgomenti. Fabio Calandrella da anni lavorava nel mondo della scuola. Da qualche tempo era stato nominato dirigente tecnico e vice direttore dell’ufficio scolastico regionale. In sostanza era il secondo di Anna Paola Sabatini, lei stessa lo aveva voluto in quel ruolo.
‘Era stato lui ad accogliermi – ha ricordato la Sabatini – quando a settembre del 2008 entrai nell’ufficio scolastico regionale. La sua stanza – ha aggiunto la direttrice – era un punto di riferimento per tutti’.
A certificarne la centralità per il mondo scolastico sono arrivate anche le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: La competenza e la disponibilità di Fabio Calandrella – ha dichiarato il Ministro Bianchi – hanno da sempre contraddistinto il suo operato in felice sinergia con il mondo della cultura e della scuola.
Cordoglio espresso anche dalle sigle sindacali della scuola: esempio di professionalità concretezza e rispetto istituzionale lo hanno ricordato Cgil, Cisl, Uil, Snals, Confsal e Gilda.
Laureato in Giurisprudenza, con il magistero teologico in Scienze Religiose, Fabio Calandrella prima di arrivare in via Garibaldi, aveva anche insegnato all’Università del Molise.
Da qualche giorno era ricoverato in ospedale, la notizia della sua morte ha fatto subito il giro della città e dell’intero mondo scolastico regionale.
Nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, nel pomeriggio, l’ultimo saluto.

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