A pochi giorni dalla seduta collegiale del consiglio di stato, si diffondono i pareri autorevoli sul caso Campobasso. Come quello dell’esperto avvocato Eduardo Chiacchio. Il legale campano ha affermato che le motivazioni espresse dal giudice monocratico Barra Caracciolo sono innovative ma anche pericolose per il sistema delle licenze nazionali.
“Quando il giudice amministrativo afferma che una società deve essere ammessa al campionato professionistico a fronte di mancato pagamento di un importo non ragguardevole, considerata la superiore valutazione per la quale si potrebbe andare incontro ad un fallimento a seguito della mancata iscrizione, mette a repentaglio la stessa efficacia delle Licenze Nazionali rilasciate dalla FIGC” aggiunge Chiacchio. Certamente dichiarazioni rilevanti da parte dell’avvocato che ha proseguito: “Ad oggi mai nessuna società ha ottenuto l’iscrizione e il rilascio della Licenza Nazionale senza aver ottemperato al cento per cento alle debitorie riscontrate da Covisoc e FIGC. Un principio inderogabile, finora, sempre affermato dal Collegio di Garanzia del CONI, dal TAR del Lazio e dallo stesso Consiglio di Stato” ha concluso Chiacchio. Ecco perché, secondo il legale campano, la pronuncia sul caso Campobasso, se accolta, sarà destinata a fare giurisprudenza. La situazione è di tensione fra i vertici Lega Pro ed il Campobasso. E’ in atto una battaglia legale lunga e aspra e che culminerà giovedi prossimo alla seduta collegiale. Non dovrebbe essere presente il professor Barra Caracciolo, l’autore del decreto redatto lo scorso quattro agosto. La decisione sarà adottata nel merito da un gruppo di giudici e sarà presente il legale della Figc, la controparte. Si deciderà, altresì, sulla richiesta di sospensiva da parte del Teramo, l’altra società esclusa dal professionismo.

Intanto, la squadra si è trasferita a Rivisondoli in provincia di L’Aquila dopo un breve periodo di allenamenti a Paduli. Inizia la seconda settimana di lavori agli ordini di Prosperi. Il completamento della squadra rimane condizionato alla riammissione in serie C.  L’allenamento è stato seguito da un gruppo tifosi che non ha voluto far mancare il proprio supporto. A fine lavori c’è stato un abbraccio virtuale sentito fra i giocatori ed i tifosi rossoblu saliti a Rivisondoli e che hanno esposto questa scritta: “Al di la della serie che ci spetta, il lupo è nostro e si rispetta”. Forse un messaggio neanche troppo nascosto indirizzato alla società. La dirigenza, dal suo canto, intende diffondere fiducia sull’esito della pronuncia del consiglio di stato. Una foto che ritrae i tifosi presenti in Abruzzo con una frase a commento: “Insieme difendiamo ciò che ci spetta” con la C scritta a caratteri piu’ marcati. L’estate dei tribunali sta per volgere al termine. I tifosi rossoblu incrociano le dita anche perché in caso di rigetto del consiglio di stato sarebbe difficile immaginare uno scenario positivo per le sorti del calcio campobassano.

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